Cara ADUC
Ripartizione spese condominiali non corretta
Domanda
13 marzo 2016
Il costruttore dal quale ho acquistato casa, per due anni non ha pagato le spese condominiali, nonostante alcuni appartamenti fossero invenduti.
Era effettivamente nei suoi diritti, visto che era scritto sull'atto di compravendita. Dopo due anni, durante un'assemblea condominiale, si è deciso (non all'unanimità) di ripartire tali quote tra tutti gli altri condomini, ma in difformità rispetto al criterio usuale, presente sul regolamento condominiale. Piú precisamente si sono divise le spese in base ai millesimi della tabella GENERALE ed in base alla data dell'atto di compravendita. Il problema è che tali spese fanno riferimento a servizi di cui non posso usufruire, e di cui ovviamente non ho usufruito e che normalmente non pago, come ad esempio: spese per pulizia scale, manutenzione ascensore, giardiniere, etc. Queste spese non sono di mia competenza in quanto ho un ingresso carrabile e pedonale, completamente autonomo ed indipendente rispetto al resto del condominio. Secondo me tale ripartizione non è equa e soprattutto non tiene conto di quello che è stato lo sfruttamento di tali servizi. Cosa posso fare per dimostrare tale iniquità di ripartizione? Dopo un anno da tale assemblea, io ho pagato solo metà della quota, per venire incontro allo stato debitorio del condominio stesso. Grazie
Alessandro, da San Giovanni Teatino (CH)
Era effettivamente nei suoi diritti, visto che era scritto sull'atto di compravendita. Dopo due anni, durante un'assemblea condominiale, si è deciso (non all'unanimità) di ripartire tali quote tra tutti gli altri condomini, ma in difformità rispetto al criterio usuale, presente sul regolamento condominiale. Piú precisamente si sono divise le spese in base ai millesimi della tabella GENERALE ed in base alla data dell'atto di compravendita. Il problema è che tali spese fanno riferimento a servizi di cui non posso usufruire, e di cui ovviamente non ho usufruito e che normalmente non pago, come ad esempio: spese per pulizia scale, manutenzione ascensore, giardiniere, etc. Queste spese non sono di mia competenza in quanto ho un ingresso carrabile e pedonale, completamente autonomo ed indipendente rispetto al resto del condominio. Secondo me tale ripartizione non è equa e soprattutto non tiene conto di quello che è stato lo sfruttamento di tali servizi. Cosa posso fare per dimostrare tale iniquità di ripartizione? Dopo un anno da tale assemblea, io ho pagato solo metà della quota, per venire incontro allo stato debitorio del condominio stesso. Grazie
Alessandro, da San Giovanni Teatino (CH)
Risposta ADUC
solo all'unanimità l'assemblea avrebbe potuto individuare un diverso criterio di ripartizione delle spese rispetto a quanto previsto dal regolamento contrattuale o dal codice civile. Quindi, le sue contestazioni sono corrette. Purtroppo, avrebbe però dovuto impugnare il verbale d'assemblea entro 30 giorni. Può impugnare ora il verbale solo se si stabiliscono o si modificano i criteri di ripartizione delle spese comuni in generale, e non per una specifica occasione. Se quindi quella decisione decide pro futuro una nuova ripartizione, potrà ancora impugnarla. Se invece stabiliva la ripartizione una tantum di debiti già formatisi, allora non potrà più opporsi.
La invitiamo a leggere questo approfondimento:
http://www.altalex.com/documents/news/2010/09/22/condominio-e-spese-comuni-le-ipotesi-di-nullita-ed-annullabilita
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