Cara ADUC
ripartizione danni su attico causate da infiltrazioni su lastrico solare
Domanda
13 novembre 2014
Buona sera,
Il 31.10.2012 in seguito al nubifragio avvenuto a Terracina seguente a 4 giorni di piogge incessanti, il lastrico solare a forma di piscina con foro scolo di diametro 6 cm, si è riempita tracimando.
Il lastrico, causa peso dell'acqua ha spaccato la guaina permettendone la penetrazione nel solaio e danneggiando il mio appartamento, il cielo del condominio, la scala ed il tappeto condominiale di ingresso lungo circa 8 ml.
Premetto che il mio attico è composto da un terrazzo / lastrico "a livello" di circa mq 25 (non interessato dall'evento) e da un lastrico che copre il mio attico ma non raggiungibile dal mio terrazzo agevolmente. Allo stesso si accede con una scala telescopica molto lunga che faticosamente prendo dal box di mia
suocera e porto sul mio attico, essendo lo stesso posizionato a circa 3 metri e mezzo di altezza dal calpestio del lastrico a livello ed in assenza di scala per accedervi.
Da sempre tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria relative ai lastrici sono state ripartite secondo l'art. 1126 del codice civile, ma prima di quell'evento eccezionale i danni erano limitati alle parti condominiali e mai le singole proprietà.
Dal 2009 cambia l'amministratore (precedentemente lo facevo io gratis, modello 770 incluso) e lo stesso, in assemblea per la richiesta di risarcimento del danno, evidenzia che nel regolamento condominiale c'è scritto che la proprietà del lastrico solare è degli appartamenti int. 5 + 6, quindi i danni me li tengo, calpestando qualsiasi considerazione logica sulla funzione di copertura del lastrico che si evince anche negli articoli del c.c.
Un condomino intervenuto in assemblea ha affermato che i proprietari del lastrico devono prevenire ogni problema ed è quindi loro la responsabilità dell'evento non considerando però che sul lastrico ubicato sopra il mio appartamento io non posso salire neanche con la scala di casa ma devo ricorrere ad una lunga 4 metri per accedervi, quindi non lo godo.
Nella prossima assemblea straordinaria del 16.11.2014, io proporrò di essere risarcito e ad un eventuale diniego da parte della maggioranza (io, mia moglie e mia suocera 364,75 / 1000) farò notificare il dissenso del nostro “nucleo” chiedendo contestualmente la separazione della responsabilità in ordine alla
spesa e conseguenze della causa nel caso di soccombenza di mia moglie e mia suocera con atto di significazione e successivamente presenterò ricorso presso il Tribunale di Latina.
Preciso che ho richiesto all' A.M. le rilevazioni meteorologiche e pluviali relative ai 4 giorni precedenti all'evento da cui si evincerà, tranquillamente lo spirare di forti venti dal 27 al 31 ottobre 2012 (foglie) e di precipitazioni fuori norma nel periodo (ottobre) anche paragonata ad anni precedenti.
Chiedo un vostro parere relativo alla:
- legittimità della mia richiesta di rimborso / ripartizione ex art. 1126 per il ripristino dell'appartamento
- modus operandi in caso di diniego e cons ricorso
Graz
Maurizio, da Terracina (LT)
Il 31.10.2012 in seguito al nubifragio avvenuto a Terracina seguente a 4 giorni di piogge incessanti, il lastrico solare a forma di piscina con foro scolo di diametro 6 cm, si è riempita tracimando.
Il lastrico, causa peso dell'acqua ha spaccato la guaina permettendone la penetrazione nel solaio e danneggiando il mio appartamento, il cielo del condominio, la scala ed il tappeto condominiale di ingresso lungo circa 8 ml.
Premetto che il mio attico è composto da un terrazzo / lastrico "a livello" di circa mq 25 (non interessato dall'evento) e da un lastrico che copre il mio attico ma non raggiungibile dal mio terrazzo agevolmente. Allo stesso si accede con una scala telescopica molto lunga che faticosamente prendo dal box di mia
suocera e porto sul mio attico, essendo lo stesso posizionato a circa 3 metri e mezzo di altezza dal calpestio del lastrico a livello ed in assenza di scala per accedervi.
Da sempre tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria relative ai lastrici sono state ripartite secondo l'art. 1126 del codice civile, ma prima di quell'evento eccezionale i danni erano limitati alle parti condominiali e mai le singole proprietà.
Dal 2009 cambia l'amministratore (precedentemente lo facevo io gratis, modello 770 incluso) e lo stesso, in assemblea per la richiesta di risarcimento del danno, evidenzia che nel regolamento condominiale c'è scritto che la proprietà del lastrico solare è degli appartamenti int. 5 + 6, quindi i danni me li tengo, calpestando qualsiasi considerazione logica sulla funzione di copertura del lastrico che si evince anche negli articoli del c.c.
Un condomino intervenuto in assemblea ha affermato che i proprietari del lastrico devono prevenire ogni problema ed è quindi loro la responsabilità dell'evento non considerando però che sul lastrico ubicato sopra il mio appartamento io non posso salire neanche con la scala di casa ma devo ricorrere ad una lunga 4 metri per accedervi, quindi non lo godo.
Nella prossima assemblea straordinaria del 16.11.2014, io proporrò di essere risarcito e ad un eventuale diniego da parte della maggioranza (io, mia moglie e mia suocera 364,75 / 1000) farò notificare il dissenso del nostro “nucleo” chiedendo contestualmente la separazione della responsabilità in ordine alla
spesa e conseguenze della causa nel caso di soccombenza di mia moglie e mia suocera con atto di significazione e successivamente presenterò ricorso presso il Tribunale di Latina.
Preciso che ho richiesto all' A.M. le rilevazioni meteorologiche e pluviali relative ai 4 giorni precedenti all'evento da cui si evincerà, tranquillamente lo spirare di forti venti dal 27 al 31 ottobre 2012 (foglie) e di precipitazioni fuori norma nel periodo (ottobre) anche paragonata ad anni precedenti.
Chiedo un vostro parere relativo alla:
- legittimità della mia richiesta di rimborso / ripartizione ex art. 1126 per il ripristino dell'appartamento
- modus operandi in caso di diniego e cons ricorso
Graz
Maurizio, da Terracina (LT)
Risposta ADUC
non avendo letto il regolamento condominiale non possiamo valutare la legittimita' di un diniego ad un risarcimento pro quota dei danni causati per guasto alla copertura dell'attico, normalmente considerato un bene comune, anche se di uso esclusivo.
In casi di contenzioso e in assenza di una copertura assicurativa, sempre auspicabile nei condomini di una certa consistenza, le puo' eventualmente essere utile visionare la ns scheda:
http://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php
In casi di contenzioso e in assenza di una copertura assicurativa, sempre auspicabile nei condomini di una certa consistenza, le puo' eventualmente essere utile visionare la ns scheda:
http://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php
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