Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Ripartizione acqua condominiale tariffe

15 gennaio 2021
Domanda 15 gennaio 2021
Spett.le ADUC,
la problematica riguarda la ripartizione della quota acqua di un condominio composto da 13 utenze domestiche e quattro attività commerciali, ubicato in Roma e servito da Acea ATO2 Lazio Centrale Roma. Il contratto di fornitura dell’acqua è unico, con un solo contatore tariffabile da Acea, tuttavia ciascun condomino, attività commerciali comprese, possiede un proprio contatore a sottrazione per rilevare i propri consumi dei m3 di acqua/anno.
Premetto che l’amministratore del condominio considera tutte le utenze come domestiche e non utenze condominiali miste.
Tutte le utenze domestiche hanno un consumo m3/anno entro i 184 m3, quindi soggetti alla tariffa agevolata (i primi 92 m3) e base (i successivi 92 m3) secondo l’Articolazione tariffaria 2019 nell'ATO 2 Lazio Centrale Roma Delib. C.d.S del 15 ottobre 2018 n. 3/18. In questo condominio un’utenza domestica e due attività commerciali eccedono nei consumi in m3/anno rispettivamente di 71 m3, 300 m3 e 270 m3 per un totale di 641 m3.
L’amministratore del condominio, nel tabulare i conteggi, associa a tutti i condomini il rispettivo della tariffa agevolata/base (92 m3/92 m3), le quote fisse, e le quote variabili in base ai m3/anno di ciascuno, omettendo la tariffazione associata ai 71, 350 e 270 m3 consumati in più dalle tre utenze di cui sopra, in altre parole in tabella, alla voce 1a, 2a e 3a fascia di eccedenza, mette 0m3 0€.
La differenza tra l’importo derivante dai conteggi di cui sopra (inferiore) e il reale importo in bolletta (maggiore) risulta pari a 1100€ a debito, importo che viene ripartito tra tutti gli utenti in proporzione ai propri consumi.
Dico tutti gli utenti, anche chi consuma solo 70 m3/anno. Ora vi chiedo, l’amministratore non dovrebbe applicare le tariffe previste per le fasce in eccedenza 1a/2a/3a ed infine effettuare la quadratura con l’importo in bolletta?
Alternativamente, ipotizzando che non possa applicare la fascia 1a, 2a e 3a perché non riportate in bolletta, non dovrebbe in ogni caso far pagare l’importo di 1100€ corrispondente ai 641 m3 che vanno oltre la tariffa agevolata e base, ai condomini che effettivamente li hanno consumati e in proporzione ai m3 in eccesso oltre i 184 m3 (i primi 184 sono già conteggiati!)? Pertanto chiedo a voi delucidazioni su quale sia la modalità di ripartizione della tariffazione della bolletta dell’acqua, ossia i consumi individuali oltre i 184 m3 devono essere pagate da tutti oppure pagate da chi realmente ne fa uso tenendo conto dei m3 in più oltre le prime due tariffe agevolata/base?
Ringrazio anticipatamente perché certa che saprete indirizzarmi correttamente.
Cordiali saluti
Fabiola, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
l'amministratore dovrebbe attenersi alla ripartizione dei consumi secondo la Tab. E del tariffario previsto terrotorialmente, applicato ad "utenze condominiali miste" per presenza di una o piu' attivita' commerciali. Qui quanto pubblicato sul sito per 2020:
https://www.gruppo.acea.it/content/dam/acea-corporate/acea-foundation/pdf/it/acqua/ato2/tariffe/tariffa-2020.pdf
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