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Cara ADUC

Riparazione autovettura

15 settembre 2008
Domanda 15 settembre 2008
Salve, i primi di aprile mi si è rotta la cinghia della distribuzione della mia auto, acquistata un anno e mezzo circa prima, auto di seconda mano. Devo dire che la macchina è risultata perfetta sia per il funzionamento che per la soddisfazione delle mie esigenze. Al momento della vendita mi è stato detto più volte che era stata cambiata la cinghia di distribuzione (macchina acquistata con 120.000 km), altrimenti l'avrei fatta cambiare io. Arrivato a 164.000, la cinghia di distribuzione e con essa tutto quello che si poteva rompere (valvole, alberi a camme, punterie e quant'altro contenuto nella testata) si rompe.
Dopo le mie lamentele mi viene detto che la Fiat mi rimborsa il 10% e che la concessionaria ci mette il 15% del preventivo. E' inutile dire che non son assolutamente soddisfatto, ma decido di accettare. Inizia il lavoro e inizia il calvario. Per raccontarvi tutta la storia ci vorrebbe un libro ma la macchina mi viene consegnata dopo varie vicende a luglio. Provo la macchina ma chiaramente non mi convince (motore rumoroso, poca potenza). La riporto in officina e convinco i meccanici a riaprire il motore. Passa nuovamente un mese circa e aperto il motore vedono che c'è da cambiare i pistoni. A quel punto che faccio? Sono in barca bisogna remare! Do l'ok ai lavori. Ad oggi io non ho ancora l'auto! E' vero che mi è stata data sempre un'auto sostitutiva, ma ben diversa dalla mia con capacità di carico e comodità ben diverse dalla mia (io faccio il musicista e ho bisogno di muovermi con comodità per arrivare un po riposato prima dei concerti e nel tempo libero faccio l'istruttore subacqueo per cui mi serve un'auto con un buon bagagliaio, la mia auto è un monovolume).
Visto quello che ho passato secondo voi posso richiedere un rimborso del disagio avuto? Al momento ho pagato 3.200 ¤ e ne dovrei pagare altri 2.000. Con 2.000 potevo cambiare il motore all'auto!
Saluti.
Roberto, da Massa (MS)

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