Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Riparazione auto

18 aprile 2008
Domanda 18 aprile 2008
Buongiorno, mi trovo costretto a contattarvi a seguito di un evento anomalo capitato nei primi giorni di aprile 2008.
L'auto (Nissan Micra) al momento di frenare faceva un rumore stranissimo dalla parte della ruota anteriore destra. Dopo esserci rivolti all'officina Nissan, ci hanno detto che il problema era sicuramente legato alla mescola (il materiale) della pastiglia dei freni. Ci siamo lasciati con l'intento che se il problema fosse rimasto, ci saremmo rivisti; dopo una settimana il rumore era aumentato.
Tornando al concessionario Nissan e lasciata l'auto per verificare realmente (quindi smontando) che il problema fosse inerente al materiale delle pastiglie, dopo alcune ore ritroviamo un sms sul nostro cellulare personale in cui ci invitavano a ritirare l'auto pagando la somma di 100,98 euro.
Sulla fattura, era segnalato in maniera esplicita, che "la causa della rumorosita' era dettata dalla mescola delle pastiglie e che le stesse, avevano un'usura del 60 %".
Cio' significa che noi avremmo potuto utilizzare quelle pastiglie ancora per quasi il 5o % della loro autonomia.
La mia domanda è: pur essendo pienamente consapevole che l'usura delle pastiglie non è in garanzia (l'auto è coperta da garanzia sino a luglio 2008), ma che in tal caso, il problema non era dettato dall'usura (che era al 60%), bensi' dalla mescola delle stesse, perché devo pagare io (cliente) 100,98 euro, quando il problema è della Nissan dato che loro utilizzano determinati materiali?
Perche' non ho diritto di utilizzare l'auto (che gia' pago) senza che la stessa faccia dei rumori incredibili?
Come possiamo recuperare l'importo da noi saldato della fattura?
Cordialmente.
Antonio, da Bollate (MI)

Risposta ADUC
crediamo che abbia ragione, sempre che non avesse effettuato un precedente cambio di pasticca necessario, ad esempio, in sede di tagliando. Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →