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Cara ADUC

Rincaro acqua e privatizzazioni Provincia Lucca

20 marzo 2008
Domanda 20 marzo 2008
Gentili Signori,
sono residente a Roma ma provengo da una famiglia di lucchesi DOC che ha i natali in un paesino sperduto del comune di Coreglia Antelminelli. Mi rivolgo a voi per avere delle possibili risposte su una questione che riguarda il costo dell'acqua di quella che un tempo era la casa dei miei genitori. Vado al dunque. La Provincia di Lucca ha privatizzato l'acqua affidandone la gestione ad un'UNICA (e sottolineo unica) società, la cosiddetta GAIA s.p.a. la quale ultimamente ha deciso di modificare il piano tariffario facendo una distinzione tra "Residenti e non residenti". Tale modificazione ha, come declama il coupon inviatomi a casa, "la finalità di predisporre uno strumento più vicino ai bisogni del cittadino!". Vi riporto qui di seguito le tariffe distinte tra residenti e non residenti:
Residenti: Tariffa fissa 12,1500
Tariffa acquedotto 4,1310
Tariffa fognatura 4,0095
Tariffa Depurazione 4,0095
NON RES.: Tariffa fissa 44,5500
Tariffa acquedotto 15,1470
Tariffa fognatura 14,7015
Tariffa Depurazione 14,7015
La differenza tra le due tariffe è del doppio. Leggendo la lettera che la società GAIA mi ha inviato a casa per avvisarmi delle nuove tariffe che mi aspettano, compaiono le seguenti spiegazioni:
"E' prevista l'applicazione di una tariffa più elevata, giustificata non solo da un uso stagionale e principalmente estivo dell'abitazione, che comporta costi di servizio più onerosi, ma anche dalle maggiori disponibilità economiche determinate dal possesso di più abitazioni." (il corsivo nel testo è mio)
Ora mi sento offeso e nello stesso tempo truffato. La privatizzazione di beni primari come l'acqua, per l'appunto, dovrebbe essere un vantaggio dal punto di vista economico dei consumatori (o per lo meno, da come i comuni tentano di "incartare" i cittadini per convincerli). Invece, qui, si presenta un monopolio della risorsa acqua che non solo si permette di dettare legge (tariffe fisse e non) ma anche di venirmi a fare i conti in tasca. La casa che ho nel paesino di Ghivizzano è la casa dove è nato mio padre, hanno vissuto i miei prima di trasferirsi a Roma, è nato mio fratello, sono stato concepito io e sono seppelliti entrambi i miei genitori. Io ho solo ereditato una casa che per me rappresenta un "utero" a cui ritorno per 15 giorni l'anno per recare omaggio ai miei, presso il camposanto del paese e per ricordare la mia infanzia.
Come posso difendermi, se esiste un modo, da quella che io ritengo un'ingiustizia? Penso che il costo dell'acqua debba dipendere dalla quantità consumata e non da una differenziazione tra residenti e non come questa e con questo dislivello, poi! Aspetto una vostra risposta o un vostro consiglio.
Vi ringrazio in anticipo per il vostro aiuto. Distinti saluti,
Franco, da Roma (RM)

Risposta ADUC
puo' fare presente la questione al proprio Comune di residenza, e al difensore civico comunale affinche' affrontino il problema.
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