Cara ADUC
Rimborso viaggi mai effettuati con Telepass
Domanda
30 maggio 2008
Gentili Signori,
la presente per segnalarVi una vicenda paradossale relativa alla sottoscrizione di un contratto Telepass.
In data 17/05/2005 la mia compagna N.C. sottoscriveva un contratto Telepass Family (n. 896xxxxxx) con fatturazione trimestrale e addebito automatico in conto corrente.
Le prime fatture ci sembravano assolutamente in linea con le nostre abitudini di viaggio per cui non abbiamo mai prestato troppa attenzione all'entità di quell'addebito.
Quando la mia compagna ha cambiato sede di lavoro, ha iniziato a muoversi tutti i giorni in treno e con i mezzi pubblici anziché in macchina: ci aspettavamo una sensibile diminuzione dell'importo delle fatture, ma così non è stato.
Alla seconda fattura "anomala" abbiamo effettuato il controllo on line del dettaglio dei viaggi e, con sorpresa, abbiamo scoperto che sin dalla data di attivazione del contratto ci venivano addebitati viaggi assolutamente non nostri (tragitti totalmente differente e addebito per un veicolo di classe "b").
Su indicazioni del Servizio Clienti di Autostrade, ci siamo recati al Punto Blu di Padova Ovest, dove un funzionario ha appurato che l'apparato Telepass in nostro possesso non presentava alcun segno di manomissione, ma il cui codice esterno differiva da quello interno per un evidente errore di assemblaggio in origine, del tutto imputabile alla società stessa.
Procedevamo quindi in data 04/02/2008 alla richiesta di storno di tutti gli addebiti non di nostra competenza, rendendoci ovviamente disponibili a saldare regolarmente tutti i tragitti effettuati e mai fatturati.
L'intero calcolo veniva rimandato al ciclo di fatturazione successivo.
In data 30/04/2008 ricevevamo così la nuova fattura e una nota di credito con il dettaglio degli storni effettuati. La differenza a nostro favore risultava di EUR 96,40.
Con nostra somma sorpresa invece Società Autostrade procedeva comunque a prelevare dal nostro conto EUR 59,94, in quanto su parte degli addebiti stornati considerava l'IVA non recuperabile (condotta che contabilmente può anche essere corretta - circostanza comunque messa in dubbio anche da un Dottore Commercialista da noi interpellato - ma che è assolutamente ininfluente per un privato, su cui fra l'altro non può esser in alcun modo fatta ricadere la responsabilità della nota di credito stessa), mentre su quelli fatturati - risalenti al medesimo periodo! - procedeva con l'applicazione dell'IVA regolare.
Siamo con la presente a chiedere nuovamente con cortese sollecitudine il rimborso di quanto dovutoci e, magari, anche un cenno di scuse per il protrarsi della vicenda e per l'errore.
Si esprime inoltre amarezza per il trattamento subito che, al di là della disponibilità dimostrata dalle singole persone coinvolte (la dott.ssa xxxxxxx del Servizio Clienti e i dipendenti del PuntoBlu di
Padova Ovest), si riduce ad un continuo rimbalzare contro un muro di gomma, senza interlocutori certi e risposte tempestive.
Certi di un cenno di riscontro, si invia questa comunicazione in copia anche alle principali associazioni di consumatori.
Cordiali saluti.
Andrea, da Padova (PD)
la presente per segnalarVi una vicenda paradossale relativa alla sottoscrizione di un contratto Telepass.
In data 17/05/2005 la mia compagna N.C. sottoscriveva un contratto Telepass Family (n. 896xxxxxx) con fatturazione trimestrale e addebito automatico in conto corrente.
Le prime fatture ci sembravano assolutamente in linea con le nostre abitudini di viaggio per cui non abbiamo mai prestato troppa attenzione all'entità di quell'addebito.
Quando la mia compagna ha cambiato sede di lavoro, ha iniziato a muoversi tutti i giorni in treno e con i mezzi pubblici anziché in macchina: ci aspettavamo una sensibile diminuzione dell'importo delle fatture, ma così non è stato.
Alla seconda fattura "anomala" abbiamo effettuato il controllo on line del dettaglio dei viaggi e, con sorpresa, abbiamo scoperto che sin dalla data di attivazione del contratto ci venivano addebitati viaggi assolutamente non nostri (tragitti totalmente differente e addebito per un veicolo di classe "b").
Su indicazioni del Servizio Clienti di Autostrade, ci siamo recati al Punto Blu di Padova Ovest, dove un funzionario ha appurato che l'apparato Telepass in nostro possesso non presentava alcun segno di manomissione, ma il cui codice esterno differiva da quello interno per un evidente errore di assemblaggio in origine, del tutto imputabile alla società stessa.
Procedevamo quindi in data 04/02/2008 alla richiesta di storno di tutti gli addebiti non di nostra competenza, rendendoci ovviamente disponibili a saldare regolarmente tutti i tragitti effettuati e mai fatturati.
L'intero calcolo veniva rimandato al ciclo di fatturazione successivo.
In data 30/04/2008 ricevevamo così la nuova fattura e una nota di credito con il dettaglio degli storni effettuati. La differenza a nostro favore risultava di EUR 96,40.
Con nostra somma sorpresa invece Società Autostrade procedeva comunque a prelevare dal nostro conto EUR 59,94, in quanto su parte degli addebiti stornati considerava l'IVA non recuperabile (condotta che contabilmente può anche essere corretta - circostanza comunque messa in dubbio anche da un Dottore Commercialista da noi interpellato - ma che è assolutamente ininfluente per un privato, su cui fra l'altro non può esser in alcun modo fatta ricadere la responsabilità della nota di credito stessa), mentre su quelli fatturati - risalenti al medesimo periodo! - procedeva con l'applicazione dell'IVA regolare.
Siamo con la presente a chiedere nuovamente con cortese sollecitudine il rimborso di quanto dovutoci e, magari, anche un cenno di scuse per il protrarsi della vicenda e per l'errore.
Si esprime inoltre amarezza per il trattamento subito che, al di là della disponibilità dimostrata dalle singole persone coinvolte (la dott.ssa xxxxxxx del Servizio Clienti e i dipendenti del PuntoBlu di
Padova Ovest), si riduce ad un continuo rimbalzare contro un muro di gomma, senza interlocutori certi e risposte tempestive.
Certi di un cenno di riscontro, si invia questa comunicazione in copia anche alle principali associazioni di consumatori.
Cordiali saluti.
Andrea, da Padova (PD)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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