Cara ADUC
Rimborso tariffa non residente servizio elettrico: eredi
Domanda
31 ottobre 2017
Buon pomeriggio,
scrivo perché in seguito al decesso di mio padre, in fase di subentro del contratto relativo all'energia elettrica, noi eredi, tutti conviventi con il de cuius intestatario del contratto, abbiamo scoperto che non era mai stata comunicata all'azienda la residenza presso l'indirizzo della fornitura, ragione per la quale da sempre (quasi venti anni) è stata applicata la tariffa NON residente.
Per modificare l'intestazione del contratto a mio nome, mi è stato richiesto di compilare il modulo per "uso domestico NON residente"; al mio rifiuto (si tratta comunque di una mia dichiarazione firmata, ed io SONO residente: perché mai dovrei affermare il contrario?), mi è stato suggerito di accompagnare l'istanza di modifica per uso domestico residente con un certificato di residenza storico di mio padre da cui si evinca la residenza presso l'indirizzo di fornitura. Sperando di essermi spiegato al meglio, chiedo:
1. contestualmente all'invio dell'istanza di modifica dell'intestazione del contratto, posso chiedere il rimborso per l'applicazione della tariffa per uso domestico non residente finora praticata?
2. in caso positivo, dovrebbe essere firmata da tutti gli eredi?
A tal proposito segnalo che dobbiamo ancora completare la pratica di successione: ha importanza?
Grazie per il tempo che vorrete dedicarmi,
cordiali saluti
Emilio, da Flumeri (AV)
scrivo perché in seguito al decesso di mio padre, in fase di subentro del contratto relativo all'energia elettrica, noi eredi, tutti conviventi con il de cuius intestatario del contratto, abbiamo scoperto che non era mai stata comunicata all'azienda la residenza presso l'indirizzo della fornitura, ragione per la quale da sempre (quasi venti anni) è stata applicata la tariffa NON residente.
Per modificare l'intestazione del contratto a mio nome, mi è stato richiesto di compilare il modulo per "uso domestico NON residente"; al mio rifiuto (si tratta comunque di una mia dichiarazione firmata, ed io SONO residente: perché mai dovrei affermare il contrario?), mi è stato suggerito di accompagnare l'istanza di modifica per uso domestico residente con un certificato di residenza storico di mio padre da cui si evinca la residenza presso l'indirizzo di fornitura. Sperando di essermi spiegato al meglio, chiedo:
1. contestualmente all'invio dell'istanza di modifica dell'intestazione del contratto, posso chiedere il rimborso per l'applicazione della tariffa per uso domestico non residente finora praticata?
2. in caso positivo, dovrebbe essere firmata da tutti gli eredi?
A tal proposito segnalo che dobbiamo ancora completare la pratica di successione: ha importanza?
Grazie per il tempo che vorrete dedicarmi,
cordiali saluti
Emilio, da Flumeri (AV)
Risposta ADUC
1 - la normativa non lo prevede, e la nuova tariffa parte solo dal momento in cui e' stata attivata.
2 - non ci sembra che sia questione di eredi, ma di subentro, e a farlo lo puo' fare chiunque abbia le carte in regola per quella casa, cioe' bisogna essere li' residente.
2 - non ci sembra che sia questione di eredi, ma di subentro, e a farlo lo puo' fare chiunque abbia le carte in regola per quella casa, cioe' bisogna essere li' residente.
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