Cara ADUC
Rimborso sistema operativo windows
Domanda
12 gennaio 2008
Gentile Responsabile,
sono uno studente universitario che vorrebbe acquistare un pc notebook con cui svolgere le varie attività legate allo studio e, avendo limitatissimi mezzi finanziari per l'acquisto di macchine nuove anche di fascia medio-bassa (che peraltro sono ultrasufficienti per le attività di cui sopra - ho usato fino a prima della rottura un Acer TravelMate 513T con Celeron 400Mhz, XP Pro SP2, 512MB RAM (ovviamente espansa) senza insuperabili difficoltà, al prezzo di una certa lentezza, ovviamente), ha intrapreso una accurata ricerca dei vari prodotti presenti sul mercato.
Ho cercato anche nell'ambito dell'usato (con i rischi legati alla mancanza di garanzia) fino ad imbattermi sul sito della Dell, che alcune persone mi hanno indicato come l'unica azienda che, in Italia, riconosce la libertà di scelta del sistema operativo da installare.
Ebbene sul sito di quest'ultima ho individuato un modello che si rivolge essenzialmente alle aziende, ma che, come mi è stato spiegato dall'operatore del call center, può essere venduto a privati con una maggiorazione sul prezzo dovuta alla necessità (presumo di fronte ad obblighi di legge) di estendere la garanzia a due anni.
Il modello in questione, il 'VOSTRO 1000' viene proposto a 349euro IVA esclusa + 36euro per spese di spedizione/installazione (non ho ben capito, devo guardare meglio), con pre-installato il Microsoft Vista Home Premium.
Ho contattato il Servizio Clienti, chiedendo informazioni sulla possibilità di acquistare il solo hardware, adducendo come motivazione il fatto che fossi un esperto utente Linux e dunque entrando nella prospettiva di risparmiare, in caso affermativo, una cifra che al momento non so quantificare ma che dovrebbe aggirarsi sugli 80-100euro: l'operatore mi ha detto che questo è possibile solo su alcuni modelli, ad esempio alcuni il cui costo si aggira sui 500euro (sempre IVA esclusa, ecc.), ma non su quello oggetto del mio interesse.
Ora, ho letto la controversa questione dei rimborsi per le licenze OEM, così come la sentenza della causa contro HP.
In particolare ho letto attentamente la pagina 'MONOPOLI. ILLEGALE USARE LINUX? COME DISPORRE LIBERAMENTE DI UN PROPRIO ACQUISTO', dove 'profeticamente' si afferma: 'ma non ci stupirebbe se, a breve, anche gli altri produttori si allineassero a questa strategia'.
Trovandomi esattamente nella situazione di chi sa di dover, in caso di recesso, restituire sia l'hardware che il software, secondo Voi dovrei 'imbarcarmi nell'avventura di procedere all'acquisto, non accettare le condizioni contrattuali, chiedere dettagli sulla possibile restituzione del solo software, che mi sarà negata perché mi è stato già detto, ecc. o desistere?
In caso affermativo, come dovrei comportarmi e quali precauzioni adottare al fine di esercitare tutti i diritti che la legge mi riconosce ed evitare perdite di tempo e/o denaro?
Grazie per la cortese attenzione dedicatami e complimenti per il nobile fine della Vostra attività a difesa non solo dei consumatori ma, più in generale, della libertà della gente!
A presto!
Nicola, da Andria (BA)
sono uno studente universitario che vorrebbe acquistare un pc notebook con cui svolgere le varie attività legate allo studio e, avendo limitatissimi mezzi finanziari per l'acquisto di macchine nuove anche di fascia medio-bassa (che peraltro sono ultrasufficienti per le attività di cui sopra - ho usato fino a prima della rottura un Acer TravelMate 513T con Celeron 400Mhz, XP Pro SP2, 512MB RAM (ovviamente espansa) senza insuperabili difficoltà, al prezzo di una certa lentezza, ovviamente), ha intrapreso una accurata ricerca dei vari prodotti presenti sul mercato.
Ho cercato anche nell'ambito dell'usato (con i rischi legati alla mancanza di garanzia) fino ad imbattermi sul sito della Dell, che alcune persone mi hanno indicato come l'unica azienda che, in Italia, riconosce la libertà di scelta del sistema operativo da installare.
Ebbene sul sito di quest'ultima ho individuato un modello che si rivolge essenzialmente alle aziende, ma che, come mi è stato spiegato dall'operatore del call center, può essere venduto a privati con una maggiorazione sul prezzo dovuta alla necessità (presumo di fronte ad obblighi di legge) di estendere la garanzia a due anni.
Il modello in questione, il 'VOSTRO 1000' viene proposto a 349euro IVA esclusa + 36euro per spese di spedizione/installazione (non ho ben capito, devo guardare meglio), con pre-installato il Microsoft Vista Home Premium.
Ho contattato il Servizio Clienti, chiedendo informazioni sulla possibilità di acquistare il solo hardware, adducendo come motivazione il fatto che fossi un esperto utente Linux e dunque entrando nella prospettiva di risparmiare, in caso affermativo, una cifra che al momento non so quantificare ma che dovrebbe aggirarsi sugli 80-100euro: l'operatore mi ha detto che questo è possibile solo su alcuni modelli, ad esempio alcuni il cui costo si aggira sui 500euro (sempre IVA esclusa, ecc.), ma non su quello oggetto del mio interesse.
Ora, ho letto la controversa questione dei rimborsi per le licenze OEM, così come la sentenza della causa contro HP.
In particolare ho letto attentamente la pagina 'MONOPOLI. ILLEGALE USARE LINUX? COME DISPORRE LIBERAMENTE DI UN PROPRIO ACQUISTO', dove 'profeticamente' si afferma: 'ma non ci stupirebbe se, a breve, anche gli altri produttori si allineassero a questa strategia'.
Trovandomi esattamente nella situazione di chi sa di dover, in caso di recesso, restituire sia l'hardware che il software, secondo Voi dovrei 'imbarcarmi nell'avventura di procedere all'acquisto, non accettare le condizioni contrattuali, chiedere dettagli sulla possibile restituzione del solo software, che mi sarà negata perché mi è stato già detto, ecc. o desistere?
In caso affermativo, come dovrei comportarmi e quali precauzioni adottare al fine di esercitare tutti i diritti che la legge mi riconosce ed evitare perdite di tempo e/o denaro?
Grazie per la cortese attenzione dedicatami e complimenti per il nobile fine della Vostra attività a difesa non solo dei consumatori ma, più in generale, della libertà della gente!
A presto!
Nicola, da Andria (BA)
Risposta ADUC
noi le proponiamo la nostra iniziativa, ma, crediamo ne sia consapevole, non c'e' un automatismo tra il chiedere e l'avere, ma l'inizio di un "tira e molla" dove e' probabile che lei la spunti. Qui le informazioni:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti