Cara ADUC
Rimborso licenza Microsoft vista
Domanda
2 aprile 2008
Per CC, alla Vostra attenzione allego qui riportato la raccomandata spedita alla Microsoft Italia per il risarcimento della licenza Vista del portatile acquistato nei primi giorni di Marzo.
Cordiali saluti,
Spett.le Microsoft Italia,
Via Rivoltana, 13
20090 Segrate (MI)
p.c. ADUC - Associazione Diritti
Utenti e Consumatori
via Cavour 68
50129 Firenze
Oggetto: Messa in mora e diffida ad adempiere per rimborso licenza d'uso non richiesta e non utilizzata.
Il giorno 29 Febbraio 2008 ho acquistato un PC Asus F5 VL AP008C con preinstallato il sistema operativo "Windows Premium" e, non essendo interessato all'uso di tale software, ho esercitato il mio diritto a non accettarne le condizioni della licenza d'uso Microsoft (EULA).
A seguito di cio' contatto la Vs azienda per ottenere il rimborso di tale prodotto, secondo quanto riportato nella EULA stessa:
"QUALORA L'UTENTE NON ACCETTI LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, NON POTRA' UTILIZZARE O DUPLICARE IL SOFTWARE E DOVRA' CONTATTARE PRONTAMENTE IL PRODUTTORE PER OTTENERE INFORMAZIONI SULLA RESTITUZIONE DEL PRODOTTO O DEI PRODOTTI E SULLE CONDIZIONI DI RIMBORSO IN CONFORMITA' ALLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL PRODUTTORE STESSO" e sempre nella stessa EULA si specifica che il produttore e' "il produttore del computer presso il quale l'utente ha acquistato il prodotto o i prodotti software Microsoft".
Lo stesso discorso vale anche per il software WORKS che ho trovato sul PC.
Pertanto intendo con la presente mettere in mora e diffidare ad adempiere ai sensi di legge per il rimborso di quanto ho dovuto pagare coattivamente pari alla somma di 110,00 euro per l'acquisto di "Windows Premium" e di ulteriori 50 euro per "Works 8".
La somma complessiva di 160 euro, dovra' pervenire entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Per quanto riguarda le modalita' di restituzione del software vi esorto a comportarvi secondo buona fede e percio' astenendosi da condotte vessatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l'art. 1375 cc.
In particolare tengo a precisare che non intendo spedire il mio PC presso la vostra sede per la formattazione, poiche' ho gia' provveduto ad installare altro software, anche perche' non e' compito della vostra azienda di preoccupasi di cio' che e' installato sul mio PC, eventualmente lo e' della Guardia di Finanza. Quindi sono disposto a mandare presso la sede da voi indicatami il bollino COA applicato al mio PC ed eventuali moduli da me firmati.
In difetto di tutto cio' saro' costretto ad agire le vie legali.
Fin da ora faccio presente che l'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) segue con attenzione il caso e, oltre a dare ampio spazio nei propri comunicati stampa, interverra' ad adiuvandum nella causa che eventualmente verra' intrapresa.
Faccio anche presente che il Giudice di Pace di Firenze, con sentenza n.3065/06 R.G. (che allego), ha condannato al rimborso il produttore di PC che si rifiutava di adempiere ai suoi doveri (maggiori informazioni sul sito http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows).
Ricordo, inoltre, che l'Antitrust, interpellata dall'ADUC sull'eventuale abuso di posizione dominante di Microsoft e le aziende produttrici di hardware, con il procedimento DC/5073, ha comunicato alla predetta associazione (con lettera n.28300/06 del 27/07/2006) che "i consumatori possono rifiutare l'installazione di Windows e ricevere un rimborso".
Dogana di San Marino, 18 Marzo 2008
Distinti saluti
Fabio , da Dogana Di San Marino (SM)
Cordiali saluti,
Spett.le Microsoft Italia,
Via Rivoltana, 13
20090 Segrate (MI)
p.c. ADUC - Associazione Diritti
Utenti e Consumatori
via Cavour 68
50129 Firenze
Oggetto: Messa in mora e diffida ad adempiere per rimborso licenza d'uso non richiesta e non utilizzata.
Il giorno 29 Febbraio 2008 ho acquistato un PC Asus F5 VL AP008C con preinstallato il sistema operativo "Windows Premium" e, non essendo interessato all'uso di tale software, ho esercitato il mio diritto a non accettarne le condizioni della licenza d'uso Microsoft (EULA).
A seguito di cio' contatto la Vs azienda per ottenere il rimborso di tale prodotto, secondo quanto riportato nella EULA stessa:
"QUALORA L'UTENTE NON ACCETTI LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, NON POTRA' UTILIZZARE O DUPLICARE IL SOFTWARE E DOVRA' CONTATTARE PRONTAMENTE IL PRODUTTORE PER OTTENERE INFORMAZIONI SULLA RESTITUZIONE DEL PRODOTTO O DEI PRODOTTI E SULLE CONDIZIONI DI RIMBORSO IN CONFORMITA' ALLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL PRODUTTORE STESSO" e sempre nella stessa EULA si specifica che il produttore e' "il produttore del computer presso il quale l'utente ha acquistato il prodotto o i prodotti software Microsoft".
Lo stesso discorso vale anche per il software WORKS che ho trovato sul PC.
Pertanto intendo con la presente mettere in mora e diffidare ad adempiere ai sensi di legge per il rimborso di quanto ho dovuto pagare coattivamente pari alla somma di 110,00 euro per l'acquisto di "Windows Premium" e di ulteriori 50 euro per "Works 8".
La somma complessiva di 160 euro, dovra' pervenire entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente.
Per quanto riguarda le modalita' di restituzione del software vi esorto a comportarvi secondo buona fede e percio' astenendosi da condotte vessatorie ed ostruzionistiche, come stabilisce l'art. 1375 cc.
In particolare tengo a precisare che non intendo spedire il mio PC presso la vostra sede per la formattazione, poiche' ho gia' provveduto ad installare altro software, anche perche' non e' compito della vostra azienda di preoccupasi di cio' che e' installato sul mio PC, eventualmente lo e' della Guardia di Finanza. Quindi sono disposto a mandare presso la sede da voi indicatami il bollino COA applicato al mio PC ed eventuali moduli da me firmati.
In difetto di tutto cio' saro' costretto ad agire le vie legali.
Fin da ora faccio presente che l'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) segue con attenzione il caso e, oltre a dare ampio spazio nei propri comunicati stampa, interverra' ad adiuvandum nella causa che eventualmente verra' intrapresa.
Faccio anche presente che il Giudice di Pace di Firenze, con sentenza n.3065/06 R.G. (che allego), ha condannato al rimborso il produttore di PC che si rifiutava di adempiere ai suoi doveri (maggiori informazioni sul sito http://www.aduc.it/dyn/rimborsowindows).
Ricordo, inoltre, che l'Antitrust, interpellata dall'ADUC sull'eventuale abuso di posizione dominante di Microsoft e le aziende produttrici di hardware, con il procedimento DC/5073, ha comunicato alla predetta associazione (con lettera n.28300/06 del 27/07/2006) che "i consumatori possono rifiutare l'installazione di Windows e ricevere un rimborso".
Dogana di San Marino, 18 Marzo 2008
Distinti saluti
Fabio , da Dogana Di San Marino (SM)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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