Cara ADUC
Rimborso importi non dovuti per cambio gestore telefonico linea fissa
Domanda
6 marzo 2019
Gentilissimi,
vorrei un vostro parere.
In data 01/07/2018 ho fatto richiesta online tramite sito fastweb.it di cambiare gestore telefonico per la mia linea fissa. Ho fatto richiesta di passare da TIM a Fastweb.
In data 01/10/2018 i tecnici Fastweb provvedono a portarmi la linea FTTH a casa e dopo circa 20 giorni dall'intervento ottengo il passaggio del numero fisso da TIM a Fastweb. Da allora mi pervengono doppie fatturazione da parte del gestore precedente TIM e dal nuovo Fastweb.
TIM mi dice che nei loro sistemi informatici non esiste alcuna richiesta di passaggio ad altro gestore mentre Fastweb sostiene che dal 01/10/2018 sono un cliente Fastweb.
Apro numerosi reclami, invio PEC a TIM per la sospensione delle fatturazioni, dei servizi attivi in essere ed eventuali rimborsi non dovuti. ma ottengo sempre pareri contrastanti, nuove lavorazioni amministrative da parte di TIM.
Mi comunicano di inviare loro FAX allegando fatturazioni del nuovo gestore FASTWEB
Le fatturazioni intanto continuano ad arrivare sempre doppie con addebito su conto corrente bancario.
Il 07/01/2019 vengo contattato da TIM (presunto ufficio cessazioni) che mi comunica l'impossibilità di chiudere la linea fissa perchè dalle fatture ricevute non figurava il numero fisso della portabilità, ma bensi un numero diverso.
Contatto quindi Fastweb chiedendo spiegazioni sul perchè in fattura figuri ancora a distanza di mesi un numero telefonico diverso (quello provvisorio) e richiedo rettifica.
Riesco intanto a ricevere via email dal gestore nuovo, dopo varie dispute una comunicazione via email in cui mi si scrive che "la portabilità del numero xxxxxxx fisso sulla linea Fastweb è avvenuta in data 22/10/2018, cessando il contratto con il precedente operatore"
Invio quindi subito PEC a TIM in data 26/01/2019 allegando questa comunicazione di FASTWEB.
I primi di Febbraio 2019, Fastweb emette nuova fattura riportante finalmente il numero corretto (numero della portabilità).
Procedo allora ad aprire subito un reclamo con TIM chiedendo rimborso degli importi non dovuti allegando la fattura FASTWEB di febbraio riportante il numero fisso corretto ma a distanza di un paio di giorni ricevo esito negativo e mi comunicano che devo rivolgermi al gestore nuovo
Il 26/02/2019, a 30 giorni precisi dalal PEC inviata a TIM, visualizzo sull'APP my TIM fisso cancellazione dei dati sulla scheda linea telefonica e mi compare il seguente messaggio: "la linea risulta cessata da più di 6 mesi". Sempre tramite APP sulla voce fatturazioni visualizzo come ultima Fatturazione Gennaio 2019 (con periodo di consumi dal 01/12/2018 al 31/12/2018.
Cosa dovrei fare per ottenere recupero degli importi non dovuti?
Inviare comunicazione a TIM, Fastweb, entrambi? C'è una vaga speranza di ottenere rimborso per addebiti impropri
Spero intanto, come sembra, che gli addebiti doppi per la stessa utenza siano stati sospesi da parte di TIM.
Grazie mille
Antonio, dalla provincia di PA
vorrei un vostro parere.
In data 01/07/2018 ho fatto richiesta online tramite sito fastweb.it di cambiare gestore telefonico per la mia linea fissa. Ho fatto richiesta di passare da TIM a Fastweb.
In data 01/10/2018 i tecnici Fastweb provvedono a portarmi la linea FTTH a casa e dopo circa 20 giorni dall'intervento ottengo il passaggio del numero fisso da TIM a Fastweb. Da allora mi pervengono doppie fatturazione da parte del gestore precedente TIM e dal nuovo Fastweb.
TIM mi dice che nei loro sistemi informatici non esiste alcuna richiesta di passaggio ad altro gestore mentre Fastweb sostiene che dal 01/10/2018 sono un cliente Fastweb.
Apro numerosi reclami, invio PEC a TIM per la sospensione delle fatturazioni, dei servizi attivi in essere ed eventuali rimborsi non dovuti. ma ottengo sempre pareri contrastanti, nuove lavorazioni amministrative da parte di TIM.
Mi comunicano di inviare loro FAX allegando fatturazioni del nuovo gestore FASTWEB
Le fatturazioni intanto continuano ad arrivare sempre doppie con addebito su conto corrente bancario.
Il 07/01/2019 vengo contattato da TIM (presunto ufficio cessazioni) che mi comunica l'impossibilità di chiudere la linea fissa perchè dalle fatture ricevute non figurava il numero fisso della portabilità, ma bensi un numero diverso.
Contatto quindi Fastweb chiedendo spiegazioni sul perchè in fattura figuri ancora a distanza di mesi un numero telefonico diverso (quello provvisorio) e richiedo rettifica.
Riesco intanto a ricevere via email dal gestore nuovo, dopo varie dispute una comunicazione via email in cui mi si scrive che "la portabilità del numero xxxxxxx fisso sulla linea Fastweb è avvenuta in data 22/10/2018, cessando il contratto con il precedente operatore"
Invio quindi subito PEC a TIM in data 26/01/2019 allegando questa comunicazione di FASTWEB.
I primi di Febbraio 2019, Fastweb emette nuova fattura riportante finalmente il numero corretto (numero della portabilità).
Procedo allora ad aprire subito un reclamo con TIM chiedendo rimborso degli importi non dovuti allegando la fattura FASTWEB di febbraio riportante il numero fisso corretto ma a distanza di un paio di giorni ricevo esito negativo e mi comunicano che devo rivolgermi al gestore nuovo
Il 26/02/2019, a 30 giorni precisi dalal PEC inviata a TIM, visualizzo sull'APP my TIM fisso cancellazione dei dati sulla scheda linea telefonica e mi compare il seguente messaggio: "la linea risulta cessata da più di 6 mesi". Sempre tramite APP sulla voce fatturazioni visualizzo come ultima Fatturazione Gennaio 2019 (con periodo di consumi dal 01/12/2018 al 31/12/2018.
Cosa dovrei fare per ottenere recupero degli importi non dovuti?
Inviare comunicazione a TIM, Fastweb, entrambi? C'è una vaga speranza di ottenere rimborso per addebiti impropri
Spero intanto, come sembra, che gli addebiti doppi per la stessa utenza siano stati sospesi da parte di TIM.
Grazie mille
Antonio, dalla provincia di PA
Risposta ADUC
entrambi i gestori hanno responsabilità nell'infelice sua esperienza. In questi casi, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione ad entrambi i gestori con raccomandata a/r chiedendo in solido i legittimi rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione ad entrambi i gestori con raccomandata a/r chiedendo in solido i legittimi rimborsi ed eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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