Cara ADUC
Riforma pensioni complementari: una baruffa per acchiappare i "polli"!
Domanda
10 gennaio 2005
Spettabile Aduc, Vi scrivo per avere qualche delucidazione sull'argomento; o meglio, per essere precisi, credo che quello di cui ho bisogno sia un vero e proprio parere legale. Cerchero' di riassumere brevemente la questione. Nei primi giorni di dicembre u.s. ha avuto luogo presso la mia azienda la presentazione del fondo pensione aperto Unipol Insieme; scopo dell'assemblea era spiegare le caratteristiche del fondo, che l'Azienda ha deciso di adottare per i propri dipendenti, in accordo con le rappresentanze sindacali. In sostanza, e' stato detto piu' o meno quello che ho gia' letto in troppi prospetti informativi di fondi pensione: la necessita' di un'integrazione alla pensione, la nuova legge sulla riforma del TFR, l'obbligatorieta' (in caso di adesione) a versarvi l'intero TFR (ho cominciato a lavorare solo nel 1997), e il "vantaggio" di un 4% in piu' (calcolato sulla retribuzione base) versato dall'azienda. Nei giorni successivi, ci e' stata consegnata la documentazione cartacea del fondo (faccio notare che ho anche dovuto firmare per confermare di averla ricevuta!), e il 31.12 ci e' arrivata una mail dell'ufficio del personale, in cui si fornivano i moduli da stampare e compilare per l'adesione a suddetto fondo, obbligatoriamente entro il 31.01 di quest'anno. Ovviamente, per chi non aderisse entro i termini indicati, il 4% di contributo aziendale salta! Premesso che ritengo le informazioni fornite assolutamente insufficienti (l'assemblea si e' tenuta nel pomeriggio, escludendo a priori tutto il personale in part-time, e non c'e' praticamente modo di parlare con rappresentanti della Unipol di persona, salvo 3 giornate di incontri nei giorni 11, 19 e 25 gennaio per un totale di 400 dipendenti), la cosa che piu' mi fa arrabbiare ogni volta che cerco di affrontare razionalmente la questione e' la fretta che ci stanno imponendo l'azienda e i sindacati stessi per questa decisione: perche' perche' devo assolutamente decidere entro la fine di questo mese, quando l'onorevole Maroni si e' riservato fino al 30.06 per emanare la legge attuativa? Mi sento presa per la gola... La goccia che fa traboccare il vaso, poi, e' il foglio da consegnare (firmato), nel caso si decida di non approfittare della "favolosa" offerta; ve ne copio il testo integrale qua sotto: "Il/la sottoscritto/a... Nato/a a... Il... DICHIARA di non aderire al Fondo Pensione "UNIPOL INSIEME" liberando la XXXX S.P.A. da qualsiasi responsabilita' derivante dalla mancata adesione (firma del dipendente) " Ma devo davvero firmare una cosa del genere? E di quali responsabilita' li libererei, di grazia? Visto che la legge attuativa del silenzio-assenso non e' ancora entrata in vigore, perche' dovrei firmare un siffatto foglio? Se la polizza della Unipol non mi interessa, mi basta non firmare il modulo di adesione... o no? Una mia amica e collega pensa di consegnare questo foglio, ma sfrondandolo delle parti equivoche, cioe' in questo modo: "Il/la sottoscritto/a... Nato/a a... Il... DICHIARA di non aderire al Fondo Pensione "UNIPOL INSIEME" (firma del dipendente) ". E, ovviamente, vuole farsi consegnare una copia timbrata dall'ufficio del personale per ricevuta. Ammesso e non concesso che le signore dell'ufficio del personale accettino il modulo cosi' sfrondato, (domanda accessoria: possono rifiutarlo? o sono obbligate ad accettarlo?) pensate che possa essere utile? O e' semplicemente meglio non rispondere e attendere le prossime mosse del governo? Se adesso taccio, mica mi ritrovero' obbligatoriamente iscritta a un fondo che non mi interessa? Oltretutto, nella mail che accompagnava i moduli e in cui si impone la data del 31.01.05 non e' minimamente scritto cosa succedera' a chi eventualmente non facesse pervenire ne' l'adesione ne' la rinuncia. Non ho certo voglia di arrivare a un contenzioso con l'azienda, ma neanche di ritrovarmi iscritta al suddetto fondo. Per lo meno, non adesso che e' ancora tutto cosi' nebuloso in sede legislativa. Vi ringrazio dell'attenzione e Vi porgo i miei saluti.
Barbara
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Ps. nel caso decideste di pubblicare questa mail sul Vostro sito, Vi prego cortesemente di non far comparire il mio nome, ne' il mio indirizzo di posta elettronica.
Barbara
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Risposta ADUC
la Sua lettera non fa che confermarmi l'idea che l'unica cosa da fare in questo periodo sia quella di attendere gli sviluppi che deriveranno dall'emanazione dei decreti di attuazione. Questo "strano" nervosismo che accompagna tutte le reti di vendita di prodotti integrativi, pare proprio una gara tra "azzeccagarbugli". E la cosa che lascia maggiormente perplessi, e' che anche le rappresentanze sindacali, in molti casi, non sembrano esenti da conflittualita' di interessi che scavalcano a pie' pari quelli dei lavoratori. Dapprima si lamentano del comportamento di alcune reti di vendita concorrenti (vedi la polemica con relativa segnalazione all'Antitrust della Cgil contro Banca Mediolanum), e poi sembrano comportarsi spesso allo stesso identico modo. Il messaggio pervenutoLe dalla Unipol e' assolutamente mendace: non esiste alcuna scadenza immediata per l'adesione o meno al versamento del Tfr alle forme pensionistiche complementari: il periodo scattera' (lo ripetiamo per l'ennesima volta) SOLO DOPO L'EMANAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI ED AVRA' DURATA DI 6 MESI!! Sino ad allora nessun obbligo e nessuna firma su alcunche', soprattutto quando tale operazione pare avere carattere controverso ed ingiustamente minaccioso: questo non riguarda il giudizio sul prodotto, (che potrebbe teoricamente essere anche il meglio disponibile, anche se una serena valutazione rimane impossibile da dare vista l'assoluta indisponibilita' on-line di documenti informativi), ma il giudizio sui "venditori" del prodotto. Solo per come si sono presentati sarebbe non improponibile scartarlo a priori.
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