Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Riflessione sul canone Rai

22 dicembre 2008
Domanda 22 dicembre 2008
Spett. Aduc.
Una mia riflessione sul canone Rai. Per molte persone, come io stesso, considerano il canone Rai un furto legalizzato. Io personalmente dalla Rai, potrei pretendere di vedere il TG, per informazioni politiche e informazioni utili in genere. La norma che una persona fisica, potesse disdettare il canone Rai, perche' non e' in possesso di un televisore, e' una barzelletta. Come tutti sanno il 99,9% delle composizioni famigliari ne sono in possesso, compreso i rom: (Non perche' ce l'abbia con i rom, intendiamoci.) Poi per il fatto che io abbia un computer che uso per lavorare, debba pagare il canone, e' un'altra ingiustizia. Le trasmissioni che non sopporto di vedere sono il 90%. Ad esempio i reality, i giochi a premi che buttano miliardi a destra e a manca.
Poi quando incontro in posta delle vecchiette e vecchietti, magari con una pensione minima di 500 euro che vanno a pagare il canone euro 106,00 + l'aumento, equivalente a circa 9 euro mensili, non e' sicuramente un problema dei deputati, loro anno altre cose da pensare: come fare per non perdere la poltrona. E' una cosa deprimente. Il problema e' ristrutturare l'apparato Rai. Che ha stipendi e privilegi non meritati: in base all'impegno, al sacrificio e alla professionalita' espressa. Sarebbe una cosa molto semplice e giusta, come penso esista in alcuni paesi civili e con dirigenti onesti. Quello di avere diritto a tutte le informazioni politiche e non, tramite TG. Gratuite o un minimo contributo. Per quelli che vogliono vedere il resto, lo possano vedere con una tessere pregata. Cosi' la tassa sarebbe minima, con la possibilita' di essere pagata da tutte le famiglie, escluse quelle a reddito minimo.
Cordiali Saluti


Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
Qui il settore specifico sul canone Rai: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →