Cara ADUC
Riduzione affitto e cedolare secca
Domanda
2 maggio 2020
Buongiorno.
Mia figlia universitaria ha preso in affitto una porzione di appartamento a Trieste con contratto di 1 anno. A causa dell'emergenza sanitaria attuale, non usa l'appartamento da marzo. Abbiamo pensato di chiedere al proprietario una riduzione del canone, da attuare con invio all'Agenzia delle Entrate di scrittura privata e modello 69. Il contratto rispetta l'accordo locale delle Associazioni di categoria e prevede il regime di cedolare secca al 10%.
Il proprietario sostiene di non poter abbassare l'affitto perché il canone annuo diverrebbe inferiore al limite inferiore previsto dalla banda di oscillazione in cui rientra il contratto (allegati all'accordo di categoria) e quindi lo farebbe uscire dalle condizioni previste dal regime di cedolare secca.
Leggo in rete che l'accordo della riduzione di affitto si può fare anche con contratti di locazione che adottano il regime della cedolare secca, ma non trovo mai riferimenti normativi precisi.
Per quanto riguarda la motivazione del locatario, mi sembra pretestuosa, ma ancora una volta non trovo nessun riferimento normativo.
Tra l'altro ritengo, non so se a ragione, che il limite inferiore della banda serva a cautelare lo stato da contratti fasulli che coprono corresponsioni più alte in nero e non ravviso nessuna corrispondenza con il caso attuale.
Si tratta di un problema previsto dalla normativa?
Ringrazio per la cortese risposta.
Luciano, dalla provincia di PN
Mia figlia universitaria ha preso in affitto una porzione di appartamento a Trieste con contratto di 1 anno. A causa dell'emergenza sanitaria attuale, non usa l'appartamento da marzo. Abbiamo pensato di chiedere al proprietario una riduzione del canone, da attuare con invio all'Agenzia delle Entrate di scrittura privata e modello 69. Il contratto rispetta l'accordo locale delle Associazioni di categoria e prevede il regime di cedolare secca al 10%.
Il proprietario sostiene di non poter abbassare l'affitto perché il canone annuo diverrebbe inferiore al limite inferiore previsto dalla banda di oscillazione in cui rientra il contratto (allegati all'accordo di categoria) e quindi lo farebbe uscire dalle condizioni previste dal regime di cedolare secca.
Leggo in rete che l'accordo della riduzione di affitto si può fare anche con contratti di locazione che adottano il regime della cedolare secca, ma non trovo mai riferimenti normativi precisi.
Per quanto riguarda la motivazione del locatario, mi sembra pretestuosa, ma ancora una volta non trovo nessun riferimento normativo.
Tra l'altro ritengo, non so se a ragione, che il limite inferiore della banda serva a cautelare lo stato da contratti fasulli che coprono corresponsioni più alte in nero e non ravviso nessuna corrispondenza con il caso attuale.
Si tratta di un problema previsto dalla normativa?
Ringrazio per la cortese risposta.
Luciano, dalla provincia di PN
Risposta ADUC
è solo una scusa, la riduzione può essere fatta per qualunque tipo di contratto, basta solo l'accordo fra le parti, da formalizzare col modulo 69 dell'agenzia delle entrate. Sono informazioni che si trovano ovunque e che non necessitano di chissà quali accorgimenti caso per caso.
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