Cara ADUC
Ricovero Rsa
Domanda
28 marzo 2014
salve, ho un fratello in coma vegetativo dal 30 ottobre 2013. Si avvicina il giorno delle dimissioni dall'ospedale San Raffaele di Ceglie Messapico(Br)(non può rimanere in ospedale più di 4 mesi), e siamo molto incerti su cosa fare; L'ospedale ci ha prospettato o un ricovero in una Rsa o la domiciliarizzazione. Le condizioni economiche della famiglia non sono delle migliori quindi saremmo tentati di optare per la prima soluzione anche se per vari motivi non ne siamo convinti. Mio fratello percepisce una pensione di invalidità di 287 euro mensile più l'eventuale accompagnamento (ancora non accordato perché il paziente si trova in ospedale) che si aggira presumibilmente intorno alle 500 euro. Per un totale di euro 787 euro che non bastano ad integrare la retta garantita al 50% dalla asl di appartenenza; gli uffici preposti non sono mai stati chiari per la risoluzione del caso. Crediamo che la soluzione migliore sia per lui un ricovero in una struttura adeguata poiché lo stato di famiglia è composto oltre che da lui da due genitori anziani, oltre i 65 anni di età con una sola pensione di circa 1000 euro al mese, che ovviamente servono per il sostentamento della famiglia. Davanti a questa situazione l'assistenza in una struttura di tipo rsa comporterebbe oneri economici a carico dell'utente o è interamente garantita dalla usl o dovrebbero intervenire i familiari diretti(fratelli, sorelle)???
Grazie infinite anticipatamente
Mauro, da Latiano (BR)
Grazie infinite anticipatamente
Mauro, da Latiano (BR)
Risposta ADUC
purtroppo la questione che ci sottopone non può trovare una risposta in questa sede, ma sarà il risultato di valutazioni discrezionali dell'amministrazione preposta alla presa in carico di suo fratello. Di certo il grado di non autosufficienza è tale che, a nostro avviso, non avrebbe difficoltà ad ottenere almeno la quota sanitaria, ma anche questa non è sicura nel panorama attuale. Per la quota sociale, invece, pare ormai abbastanza certa l'obbligazione dei parenti tenuti agli alimenti. Le consigliamo di rivolgersi immediatamente con istanza scritta al servizio sociale competente per territorio e di prendere visione sin d'ora dei regolamenti locali in materia.
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