Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Ricorso cartella di pagamento

16 aprile 2009
Domanda 16 aprile 2009
In data 4 aprile u.s. ho ricevuto la notifica di una cartella di pagamento per complessivi ¤ 478,32 relativa al mancato pagamento di una multa per un'infrazione effettuata il 9 luglio 2004.
Recatami all'Ufficio Contravvenzioni del Comune di Roma per chiarimenti, in quanto detto verbale non mi è stato mai notificato, mi hanno stampato il verbale in questione e la relazione di notifica datata 3 novembre 2004, dalla quale risulta non consegnata perché "assente". Mi hanno anche stampato la copia della raccomandata speditami in data 26 dicembre 2004 con l'avviso di ricevimento, dal quale non risulta alcuna mia firma di ricezione.
Ora non posso sapere se l'Amministrazione Postale mi abbia o meno recapitato sia il 1° sia il 2° avviso di ritiro raccomandata, o che lo stesso sia andato smarrito (peraltro in altre occasioni mi è sempre stato regolarmente recapitato).
Ora vorrei cortesemente sapere se è opportuno e conveniente fare ricorso al Giudice di Pace, con richiesta di sospensione dell'atto, per quanto riguarda la sola maggiorazione per ritardato pagamento, di ¤ 192,57+10,65 contestando la mancata notifica del verbale (la multa dovrò pagarla in ogni caso, suppongo, non potendo contestare l'infrazione dopo 4 anni). Inoltre, se il ricorso non dovesse essere positivo, dovrò pagare ulteriori spese per il procedimento?
Ringraziando anticipatamente per la Vostra cortese risposta, porgo distinti saluti.
Gabriella, da Roma (RM)

Risposta ADUC
per chiarirle: se esistono presupposti per contestare una cartella relativa ad una multa, la multa in questione viene contestata con la cartella e quindi non va pagata (e ambedue si annullano se il ricorso viene vinto). Nel suo caso, pero', il punto e' un altro, ovvero non ci pare che vi siano validi presupposti di contestazione. Premesso che la notifica puo' avvenire anche per compiuta giacenza (basta che l'atto stia giacente 10 giorni), un vizio nel suo caso non sembra esserci, se la posta puo' provare (e a loro puo' bastare una dichiarazione con documentazione allegata) che le ha spedito ambedue gli avvisi (soprattutto il secondo relativo alla giacenza). Il fatto poi che il postino li abbia buttati (!) o un vicino glieli abbia sottratti (per fare esempi) sono ipotesi tutte da dimostrare, in modo tutt'altro che agevole (lei stessa ammette di non poter ricordare come siano andate le cose, giustamente). Vogliamo dirle, in poche parole, che un ricorso del genere sarebbe molto rischioso e dall'esito MOLTO incerto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →