Cara ADUC
Ricorso al giudice di pace per multa
Domanda
18 dicembre 2008
Ho subito una multa ingiusta (posso dirlo con certezza in quanto riguarda il portare la cintura e non per esempio la velocita' o altre cose di difficile valutazione) da parte di un carabiniere. In macchina i carabinieri erano due. La multa me l' hanno notificata in piena notte su una strada isolata.
Il carabiniere ha avuto il coraggio di rilevare che avevo la cintura slacciata almeno dopo 10 minuti che ero fermo e dopo avermi riportato i documenti controllati.
Notare che sulla punto se non vi slacciate la cintura non arrivate nemmeno al cassetto per prenderli i documenti.
Ho spedito 2 raccomandate di cui una al Prefetto ma mi hanno risposto che devo pagare e che comunque ai sensi dell' art 2700 del Codice Civile il carabiniere gode di fede privilegiata.
A questo punto vorrei ricorrere al giudice di Pace; ma mi sembra di capire che non mi si lasciano possibilita' di ottenere ragione e se le spese sono nulle o meno.
Vorrei anche sapere come fa a questo punto un cittadino a difendersi da simili abusi perche' uno non viaggia sempre accompagnato. Non solo il carabiniere non ha visto ma ha assunto una procedura illegittima per non parlare del suo collega (potenziale testimone) che se ne e' rimasto nella sua macchina e a rigore non potrebbe testimoniare un bel niente.
Auguro a tutti di non incontrare mai un carabiniere in malafede determinato a sanzionarvi perche' a quanto capisco possono fare quello che vogliono ed hanno sempre ragione loro. Per me è una vergogna. Poi commentate voi.
A dire la verita' piu' che ricorrere pacificamente ho molta voglia di querelare entrambi i carabinieri per abuso di potere e falso in atti di ufficio.
Massimo, da Lucca (LU)
Il carabiniere ha avuto il coraggio di rilevare che avevo la cintura slacciata almeno dopo 10 minuti che ero fermo e dopo avermi riportato i documenti controllati.
Notare che sulla punto se non vi slacciate la cintura non arrivate nemmeno al cassetto per prenderli i documenti.
Ho spedito 2 raccomandate di cui una al Prefetto ma mi hanno risposto che devo pagare e che comunque ai sensi dell' art 2700 del Codice Civile il carabiniere gode di fede privilegiata.
A questo punto vorrei ricorrere al giudice di Pace; ma mi sembra di capire che non mi si lasciano possibilita' di ottenere ragione e se le spese sono nulle o meno.
Vorrei anche sapere come fa a questo punto un cittadino a difendersi da simili abusi perche' uno non viaggia sempre accompagnato. Non solo il carabiniere non ha visto ma ha assunto una procedura illegittima per non parlare del suo collega (potenziale testimone) che se ne e' rimasto nella sua macchina e a rigore non potrebbe testimoniare un bel niente.
Auguro a tutti di non incontrare mai un carabiniere in malafede determinato a sanzionarvi perche' a quanto capisco possono fare quello che vogliono ed hanno sempre ragione loro. Per me è una vergogna. Poi commentate voi.
A dire la verita' piu' che ricorrere pacificamente ho molta voglia di querelare entrambi i carabinieri per abuso di potere e falso in atti di ufficio.
Massimo, da Lucca (LU)
Risposta ADUC
ovviamente il punto e' se lei aveva o no le cinture allacciate mentre guidava, non certo se le aveva slacciate dopo essersi fermato e dopo aver consegnato i documenti per il controllo (lo diciamo per puntiglio poiche' non sappiamo niente ne' del suo primo ricorso ne' dei motivi di rigetto inerenti la questione di merito). Detto questo, un ricorso al giudice di pace potrebbe aver miglior esito soprattutto se lei avesse modo di comprovare le sue ragioni (aveva testimoni?). Cio' in quanto il prefetto e' un organo che infondo rimane di parte, e come tale solitamente e' molto rigido soprattutto quando viene messa in dubbio la parola di un pubblico ufficiale (che, effettivamente, ha per legge maggior valore della sua e che potrebbe essere confutata anche con una querela di falso, passo che pero' non le consigliamo per i grossi rischi che comporta). Se vuole procedere al ricorso puo' adattare questo modulo:
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