Cara ADUC
Riconoscimento laurea
Domanda
12 settembre 2009
Gentilissimo ADUC,
Vorrei chiederle consiglio su un tema molto delicato che e il riconoscimento di una laurea straniera (es. medico) da parte del ministero della salute.
Un gruppo grande de italiani e immigrati che si sono laureati di medico chirurgo all’estero ogni anno vogliono entrare in Italia. Il problema e grosso già che anche si previsto dal ministero una strada di riconoscimento solo pochi, meno del 5% riescono a passare il esame.
A oggi la pratica consiste Uno in valutare la laurea straniera e in teoria decidere quanti esami deve dare il medico, giustificandolo, comunque quasi tutti fanno un standard di 8 materie e il ministero non rilascia ne meno una giustificazione, anche si magari quella laurea è di più anni o più crediti di quella italiana.
Due, comunicano la data dell’esame un mese e mezzo prima … 8 materie in un giorno senza pausa … che per passare, uno deve ottenere più di 18 su 30, e basta che uno prenda in una sola di queste otto materie 17 o 15 per aver bocciato tutto il esame. Anche si in tutte le altre uno a presso il voto massimo. Poi ce certamente anche un esame pratico/orale per quelli pochi che riescono a passare il teorico. Due il ministero non comunica né meno un libro da dove studiare né una guida per farlo ne anche i quiz (come il esame di stato italiano per i medici laureati in Italia), mettendo al straniero in una situazione molto complicata già che al non saper da dove studiare, e come lei sabra la medicina e una materia grandissima, il MEDICO (diventato studente ma senza i diritti di uno) molti con anni di esperienza, entrano in caos senza una guida.
E questo tipo di atteggiamento conforme la legge dei diritti dello straniero?
Per metterle un esempio, in America esiste un sistema di riconoscimento standard con materie e esami, con corsi di preparazione per lo stesso dal governo americano. Per che Italia non può fare una cosa del genere?
Nell’ultimo esame dell’anno scorso fra l’altro, esame per il cui si paga 300 euro (uno paga un servizio) aveva tantissimi errori ortografici, di struttura e incluso domande che si raddoppiavano. Uno ha qualche diritto a richiedere si sostenga un altro esame fatto bene tenendo più in considerazione che nessuno di quelli che danno l’esame è madre lingua, e che un errore ortografico può causare un mal interpretazione della domanda dell’esame?
Li prego mi schiarisca se esiste qualche diritto per i migrati su questo tema e si possono richiedere al ministero una procedura che preveda una guida di studio, quiz da dove prepararsi, ecc.
Grazie
Giovanni, da Roma
Vorrei chiederle consiglio su un tema molto delicato che e il riconoscimento di una laurea straniera (es. medico) da parte del ministero della salute.
Un gruppo grande de italiani e immigrati che si sono laureati di medico chirurgo all’estero ogni anno vogliono entrare in Italia. Il problema e grosso già che anche si previsto dal ministero una strada di riconoscimento solo pochi, meno del 5% riescono a passare il esame.
A oggi la pratica consiste Uno in valutare la laurea straniera e in teoria decidere quanti esami deve dare il medico, giustificandolo, comunque quasi tutti fanno un standard di 8 materie e il ministero non rilascia ne meno una giustificazione, anche si magari quella laurea è di più anni o più crediti di quella italiana.
Due, comunicano la data dell’esame un mese e mezzo prima … 8 materie in un giorno senza pausa … che per passare, uno deve ottenere più di 18 su 30, e basta che uno prenda in una sola di queste otto materie 17 o 15 per aver bocciato tutto il esame. Anche si in tutte le altre uno a presso il voto massimo. Poi ce certamente anche un esame pratico/orale per quelli pochi che riescono a passare il teorico. Due il ministero non comunica né meno un libro da dove studiare né una guida per farlo ne anche i quiz (come il esame di stato italiano per i medici laureati in Italia), mettendo al straniero in una situazione molto complicata già che al non saper da dove studiare, e come lei sabra la medicina e una materia grandissima, il MEDICO (diventato studente ma senza i diritti di uno) molti con anni di esperienza, entrano in caos senza una guida.
E questo tipo di atteggiamento conforme la legge dei diritti dello straniero?
Per metterle un esempio, in America esiste un sistema di riconoscimento standard con materie e esami, con corsi di preparazione per lo stesso dal governo americano. Per che Italia non può fare una cosa del genere?
Nell’ultimo esame dell’anno scorso fra l’altro, esame per il cui si paga 300 euro (uno paga un servizio) aveva tantissimi errori ortografici, di struttura e incluso domande che si raddoppiavano. Uno ha qualche diritto a richiedere si sostenga un altro esame fatto bene tenendo più in considerazione che nessuno di quelli che danno l’esame è madre lingua, e che un errore ortografico può causare un mal interpretazione della domanda dell’esame?
Li prego mi schiarisca se esiste qualche diritto per i migrati su questo tema e si possono richiedere al ministero una procedura che preveda una guida di studio, quiz da dove prepararsi, ecc.
Grazie
Giovanni, da Roma
Risposta ADUC
Purtroppo le politiche ministeriali sull'immigrazione e le chiusure delle categorie ed ordini professionali coinvolgono anche questa cerchia di professionisti che, salvi gli accordi internazionali e comunitari, scontano il momento storico difficile per ogni straniero che decida di stabilirsi in Italia...
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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