Cara ADUC
Le richieste illegittime della Rai
Domanda
28 novembre 2007
OGGETTO: Canone RAI Vi scrivo in merito alla mia situazione e chiedevo un consiglio su come comportarmi.
Premetto che qualche anno fa, per tre anni, mio padre smise di pagare il canone in quanto la tv era rotta finche' venne un funzionario della RAI, e tramite intimazione (se mio padre non pagava il canone RAI c'erano rischi penali) fece firmare a me l'abbonamento (nel frattempo la TV e' stata riparata). Cosi' lo ho pagato fino a quest'anno dichiarando appunto miei i televisori in possesso. Da 3 anni io non vivo piu' con mio padre e vivo con mia moglie in un'altra residenza. I televisori li ho lasciati alla famiglia di mio padre, io e mia moglie non siamo possessori di apparecchi radio/telefonici e dopo il cambio di residenza, ci vedremo per il prossimo anno a un successivo cambio causa il mio lavoro. Nel frattempo dal 2006, e' arrivata la richiesta di abbonamento da pagare anche a mia moglie (la RAI quindi non sa che siamo uniti in matrimonio e che abitiamo insieme). La richiesta di abbonamento e' arrivata subito dopo che ho fatto l'allaccio alla linea telefonica della Telecom. A mio parere hanno violato la privacy in quanto non appaio sugli elenchi telefonici (da come posso vedere sul sito 187. it dal profilo personale e da voce del personale del 187 della Telecom). La situazione e' quindi questa: io e mia moglie non possediamo TV, i miei vecchi apparecchi li ho lasciati a mio padre. Il canne con questa situazione penso che non debba pagarlo. Io mi stavo muovendo cosi': a mia moglie stavo facendo scrivere una lettera di diffida come l'avete voi sul sito alla sede RAI di Torino; io invece una dichiarazione di cessione degli apparecchi a mio padre all'Agenzia delle Entrate di Torino come letto sul televideo RAI.
E' giusto fare cosi'? Avete qualche dritta? E'possibile con una petizione annullare il canone RAI? Ci siamo rotti tutti le scatole. non aggiungo altro.
Ringrazio e Vi porgo distinti saluti.
Witold, da Cantelo
Premetto che qualche anno fa, per tre anni, mio padre smise di pagare il canone in quanto la tv era rotta finche' venne un funzionario della RAI, e tramite intimazione (se mio padre non pagava il canone RAI c'erano rischi penali) fece firmare a me l'abbonamento (nel frattempo la TV e' stata riparata). Cosi' lo ho pagato fino a quest'anno dichiarando appunto miei i televisori in possesso. Da 3 anni io non vivo piu' con mio padre e vivo con mia moglie in un'altra residenza. I televisori li ho lasciati alla famiglia di mio padre, io e mia moglie non siamo possessori di apparecchi radio/telefonici e dopo il cambio di residenza, ci vedremo per il prossimo anno a un successivo cambio causa il mio lavoro. Nel frattempo dal 2006, e' arrivata la richiesta di abbonamento da pagare anche a mia moglie (la RAI quindi non sa che siamo uniti in matrimonio e che abitiamo insieme). La richiesta di abbonamento e' arrivata subito dopo che ho fatto l'allaccio alla linea telefonica della Telecom. A mio parere hanno violato la privacy in quanto non appaio sugli elenchi telefonici (da come posso vedere sul sito 187. it dal profilo personale e da voce del personale del 187 della Telecom). La situazione e' quindi questa: io e mia moglie non possediamo TV, i miei vecchi apparecchi li ho lasciati a mio padre. Il canne con questa situazione penso che non debba pagarlo. Io mi stavo muovendo cosi': a mia moglie stavo facendo scrivere una lettera di diffida come l'avete voi sul sito alla sede RAI di Torino; io invece una dichiarazione di cessione degli apparecchi a mio padre all'Agenzia delle Entrate di Torino come letto sul televideo RAI.
E' giusto fare cosi'? Avete qualche dritta? E'possibile con una petizione annullare il canone RAI? Ci siamo rotti tutti le scatole. non aggiungo altro.
Ringrazio e Vi porgo distinti saluti.
Witold, da Cantelo
Risposta ADUC
Crediamo che la procedura da lei individuata sul nostro sito sia quella corretta. Le leggi non si cambiano con le petizioni, che semmai aiutano a comprendere l'ampiezza di un fenomeno e a far pressioni.
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