Cara ADUC
Richiesta di versamento per un progetto edile non commissionato
Domanda
19 gennaio 2008
Cara ADUC, con una raccomandata il mio ex geometra di fiducia, mi invita a recarmi nel suo studio per il 'versamento dell'acconto onorari dovuti' e la 'definizione del progetto commissionato'. In seguito a mancanze ed errori di cui sotto, da Aprile 07 non ho piu' contatti con lui e contesto che gli abbia commissionato il lavoro di cui mi si fa debito. A supportare cio' c'e' il dato incontestabile che non mi si e' mai presentato un preventivo dei costi di progettazione di un ampliamento del mio immobile discusso in maniera informale. Inoltre non ho mai firmato nessun documento in cui mi impegnavo a farmi carico di spese, anche solo di un acconto. Vero e' che si e' parlato a titolo informativo sulle possibilita' di costruire. Per la precisione, lui era gia' il geometra di fiducia del precedente proprietario ed era in possesso di tutta la documentazione dell'immobile e dei terreni prima della vendita nel Novembre 04. Dal momento del mio acquisto, questa intenzione di costruire rimase in fase embrionale a causa del fatto che vivevo all'estero e che le comunicazioni rimasero unilaterali perche' emails e telefonate non venivano mai risposte, dimostrandomi poca serieta' nei miei confronti. Cio' nonostante, lo incaricai nel 05 di progettare una fossa biologica, lavoro che fu portato a termine. Nella fase conclusiva, mi resi conto che il preventivo presentatomi non includeva i costi di progettazione di 350.00 euro che pagai immediatamente. Da questa esperienza, capii che era bene specificare al geometra che volevo essere messa al corrente dei costi di progettazione prima di impegnarmi seriamente nel nuovo progetto. Diverse mie idee di ampliamento furono discusse nei pochi incontri a distanza di mesi finche nell'Aprile 07 mi trasferii nel mio immobile e comunicai che ero in condizioni di portare avanti il progetto una volta specificati i costi di progettazione, ed anche sommariamente dei costi di costruzione e materiali di modo da rendermi conto se economicamente potevo sostenerli.Di questi ultimi ricevetti informazioni incongruenti, si raddoppiarono dall'oggi al domani, mentre dei costi di progettazione non mi fu mai dato un preventivo nonostante svariate richieste.Telefonai specificatamente per ottenere il preventivo dello studio e fui invitata ad andare di persona per discuterne. Al mio arrivo, fui invitata a sedermi con un dipendente per 'buttar giu' delle idee al computer' per maggiore chiarezza. Avendo utilizzato il software Autocad piuttosto che uno schizzo si delineo' cio' che sembrerebbe una bozza di progetto. Mi sento raggirata, ero nell'ufficio per ottenere un quadro chiaro dei costi ed invece come in una trappola il lavoro pare che sia iniziato senza che io dessi il consenso. In seguito scoprii che la premessa di questo progetto era incorretta infatti il geometra mi aveva assicurato che per via di nuove leggi per la protezione del territorio, non avevo il permesso di costruire un nuovo immobile, che era la mia intenzione.Mi disse invece che l'unica alternativa era di ampliare l'esistente per una percentuale dei suoi MQ. Durante un colloquio in Comune ebbi la certezza che tale informazione era infondata. Posso infatti costruire un immobile a se stante di 300 MCubici. Interruppi i contatti con il geometra non riponendo alcuna fiducia nella sua figura professionale fino ad Ottobre 07, quando chiamai per ottenere documenti del progetto precedente(della fossa biologica). Fu sorpreso di scoprire che avevo incaricato un altro geometra per un lavoro diverso e mi accuso' di incorrettezza e per la prima volta menziono' dei costi. Gli dissi che sarei disposta al massimo a pagargli il disturbo ma che con la premessa sbagliata fattaci in principio il tutto si era rivelato una perdita di tempo, e che non avendomi mai messa al corrente del costo fin da principio come richiesto non mi ero mai impegnata a commissionare il lavoro.
Cosa fare?
Grazie.
Roberta , da Locorotondo (BA)
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Roberta , da Locorotondo (BA)
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