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Richiesta rimborso per danni procurati da una parrucchiera

4 luglio 2008
Domanda 4 luglio 2008
Sono andata da una parrucchiera con l'intento di farmi sfoltire e accorciare i capelli, ribadendo che non li volevo corti ma solo un po' più corti di come li avevo (medio-lunghi), perchè nel giro di anno dovrei sposarmi e volevo avere la possibilità di averli abbastanza lunghi da poterli raccogliere. Per evitare fraintendimenti ho anche mostrato una foto, che mostrava i ciuffi lunghi sulla fronte e laterali. Non ero già soddisfatta quando sono uscita dal negozio ma per non creare storie torno a casa senza lamentarmi, anche perchè da come erano pettinati non si notava molto la differenza. Invece rientrando in casa mi lavo i capelli e mi rendo conto del disastro: oltre a non essere ciò che volevo i capelli non sono neanche stati tagliati bene: capelli cortissimi in alto e più lunghi ai lati, corti dietro nel mezzo, un po' più lunghi da un lato rispetto ad un altro e tutti disuguali. Disperata perchè ormai erano troppo brutti e troppo corti per raccoglierli in un'acconciatura sposalizia entro un anno, vado l'indomani da un altro parrucchiere per farmi sistemare l'orrendo taglio, al quale mostro anche la foto che avevo mostrato il giorno prima all'altra parrucchiera. Mi conferma che non c'entra nulla con quello che mi ha fatto.
Perchè potessi avere una pettinatura decente ha dovuto accorciarmeli ancora, in modo che fossero tutti uniformi. Ho ancora le ricevute di entrambi i parrucchieri, posso chiedere il rimborso alla prima parrucchiera di quanto pagato a entrambi, cioè del primo taglio di cui non sono soddisfatta e di quello che ho dovuto sborsare per recuperare la situazione? anche per ripagarmi del danno di avere non solo i capelli cortissimi che non desideravo, ma anche della mancata acconciatura che non potrò fare al matrimonio.
Vincenza, da Collegno To (TO)

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