Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Richiesta permesso di soggiorno

3 luglio 2013
Domanda 3 luglio 2013
Sono sposato da circa 3 anni con una cittadina cinese che attualmente vive in Cina. Quando era in Italia e' stata condannata per il reato di sfruttamento della prostituzione (reato per il quale io ho avuto la pena sospesa di 18 mesi) e a suo carico c'e' una segnalazione nel sistema SIS. L'avvocato mi ha detto che questo reato non e' ostativo in quanto io sono italiano ma l'ufficio immigrazione non gli cancella la segnalazione e di conseguenza non riesco ad ottenere per lei il ricongiungimento familiare. Sono 3 anni che ci vediamo per un mese ogni anno quando posso prendere le ferie in ufficio una situazione insostenibile. L'avvocato mi dice che devono farla rientrare ma son passati tre anni d'inferno cosa posso fare. Tutte le ricerche fatte su internet mi fanno capire che il reato non e' ostativo ma sono ostativi solo i reati relativi agli stupefacenti e terrorismo. Grazie
Sandro, da Roma (RM)

Risposta ADUC
suggeriamo a sua moglie di agire su piu' fronti. Prima di tutto chiedere la cancellazione (non all'ufficio immigrazione, ma direttamente al Ministero dell'Interno) con una istanza motivata inviata per raccomandata AR e anticipata via fax all'indirizzo:
Ministero dell’Interno
Dipartimento di Pubblica Sicurezza
Ufficio di coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia
Divisione N. SIS
via Torre di Mezzavia n. 9
00173 ROMA
Se c'e' stata una espulsione, chiederne la revoca, motivando la richiesta, al Prefetto che ha emesso il provvedimento.
In ultima battuta chiedere il rilascio di visto di ingresso ai sensi del d.lgs. 30/2007.
Il tutto richiesto ovviamente direttamente da sua moglie. In caso di silenzio dell'amministrazione (in tutti e tre i casi) il nostro consiglio e' di rivolgersi al TAR affinche' l'amministrazione si pronunci); cosi' anche in caso di diniego.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →