Cara ADUC
Richiesta di un parere circa il pagamento di una bolletta TELECOM
Domanda
7 marzo 2008
Con riferimento all'oggetto prego cortesemente Codesta Spett. Associazione di Consumatori di fornirmi un parere circa il comportamento da tenere nei riguardi della TELECOM per una richiesta di pagamento di una bolletta telefonica riferentesi al periodo primavera 2003 quando la Telecom emise migliaia di bollette pazze per fantomatici servizi verso numeri speciali a valore aggiunto per servizi Internet mai richiesti dai Consumatori e con vari raggiri.
La vicenda che mi riguarda ebbe inizio nel maggio 2003 con la richiesta di pagamento da parte della TELECOM (con separata bolletta rispetto ai normali servizi telefonici) per un importo di 610 ¤. A tale indebita richiesta ho fatto ricorso alla Polizia Postale di CS, inviandone copia alla stessa TELECOM, chiedendo di indagare se vi fossero estremi di reato, senza ottenere risposta da parte della Polizia postale. Poiché il problema era di natura generale del fatto se ne occupò anche la trasmissione televisiva " Mi manda Rai 3 ". In quell'occasione il rappresentante dell'ente telefonico affermò che la Telecom non avrebbe richiesto ai suoi clienti il pagamento di quelle bollette (pazze!)
estorte con vari raggiri agli ignari malcapitati clienti (tutto ciò è anche confermato dall'accordo raggiunto dalla stessa Telecom con le associazioni dei consumatori e di cui al comunicato stampa del 25/01/2005 ). Faccio, inoltre, presente che sul retro di ogni bolletta telefonica inviatami dalla Telecom in questi ultimi anni compare sempre la dicitura " I SUOI CONTI PRECEDENTI CI RISULTANO PAGATI. GRAZIE" Ancora da osservare che nell'area di accesso a me riservata sul sito di Telecom Italia non risulta alcuna pratica in sospeso o contenzioso di alcun genere o alcun pagamento in sospeso e/o da effettuare !!
Ora a distanza di quasi cinque anni mi arriva (fulmine a ciel sereno) una lettera di messa in mora per quella bolletta da parte di una fantomatica FIRE Spa di Messina a cui sembrerebbe la Telecom abbia affidato il compito di recuperare il presunto credito dei 610 ¤. Preciso che la lettera scrittami dalla FIRE spa non è raccomandata e contiene varie e velate minacce di ulteriori aggravi di spesa in caso di mancato pagamento.
Vi chiedo se tale comportamento sia legale, in quanto a mio parere doveva essere la Telecom ad informarmi di essersi rivolta a terzi per il recupero del credito vantato e non fantomatiche società con cui non ho alcun rapporto. Oltretutto mi pare che in ciò vi sia una palese violazione della privacy poiché non vedo come tali società possano trattare i miei dati senza il mio consenso.
Alla luce di quanto esposto vi chiedo cortesemente un parere su come devo comportarmi in caso di ulteriori richieste da parte di tale società per il pagamento della bolletta che io ho già contestato alla Telecom.
Antonio, da Belvedere Marittimo (CS)
La vicenda che mi riguarda ebbe inizio nel maggio 2003 con la richiesta di pagamento da parte della TELECOM (con separata bolletta rispetto ai normali servizi telefonici) per un importo di 610 ¤. A tale indebita richiesta ho fatto ricorso alla Polizia Postale di CS, inviandone copia alla stessa TELECOM, chiedendo di indagare se vi fossero estremi di reato, senza ottenere risposta da parte della Polizia postale. Poiché il problema era di natura generale del fatto se ne occupò anche la trasmissione televisiva " Mi manda Rai 3 ". In quell'occasione il rappresentante dell'ente telefonico affermò che la Telecom non avrebbe richiesto ai suoi clienti il pagamento di quelle bollette (pazze!)
estorte con vari raggiri agli ignari malcapitati clienti (tutto ciò è anche confermato dall'accordo raggiunto dalla stessa Telecom con le associazioni dei consumatori e di cui al comunicato stampa del 25/01/2005 ). Faccio, inoltre, presente che sul retro di ogni bolletta telefonica inviatami dalla Telecom in questi ultimi anni compare sempre la dicitura " I SUOI CONTI PRECEDENTI CI RISULTANO PAGATI. GRAZIE" Ancora da osservare che nell'area di accesso a me riservata sul sito di Telecom Italia non risulta alcuna pratica in sospeso o contenzioso di alcun genere o alcun pagamento in sospeso e/o da effettuare !!
Ora a distanza di quasi cinque anni mi arriva (fulmine a ciel sereno) una lettera di messa in mora per quella bolletta da parte di una fantomatica FIRE Spa di Messina a cui sembrerebbe la Telecom abbia affidato il compito di recuperare il presunto credito dei 610 ¤. Preciso che la lettera scrittami dalla FIRE spa non è raccomandata e contiene varie e velate minacce di ulteriori aggravi di spesa in caso di mancato pagamento.
Vi chiedo se tale comportamento sia legale, in quanto a mio parere doveva essere la Telecom ad informarmi di essersi rivolta a terzi per il recupero del credito vantato e non fantomatiche società con cui non ho alcun rapporto. Oltretutto mi pare che in ciò vi sia una palese violazione della privacy poiché non vedo come tali società possano trattare i miei dati senza il mio consenso.
Alla luce di quanto esposto vi chiedo cortesemente un parere su come devo comportarmi in caso di ulteriori richieste da parte di tale società per il pagamento della bolletta che io ho già contestato alla Telecom.
Antonio, da Belvedere Marittimo (CS)
Risposta ADUC
se le scrivono semplici lettere non raccomandate le ignori, altrimenti si faccia valere. Legga e proceda: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti