Cara ADUC
richiesta pagamento fastweb
Domanda
25 luglio 2013
La Fastweb richiede un pagamento per mancata disdetta pari a 868.00 euro per servizio abbonamento. Io ho sottoscritto un contratto con la WIND per la quale la Fastweb ha dato portabilità del numero con effettivo consumo dal 21/06/2011. L'importo in questione è riferito a fatturazioni fastweb dopo tale data. Io ho rimandato una disdetta per precisare il tutto ma loro chiedono ancora i soldi.
Poi ho notato che nelle fatture FASTWEB ci sono molti numeri di telefono (9 per la precisione), ma come è possibile se io avevo solo 2 numeri ? Oltre al problema dei 868 euro può essere che ho pagato più del dovuto? Preciso che sono sempre stato contattato per telefono, mail, lettere, ma non ho mai ricevuto una raccomandata A/R. Sono obbligato a pagare? e posso recuperare i soldi in eventualità, se pagati in più? Grazie attendo notizia. PS allego documentazione
Luca, da Bassano Del Grappa (VI)
Poi ho notato che nelle fatture FASTWEB ci sono molti numeri di telefono (9 per la precisione), ma come è possibile se io avevo solo 2 numeri ? Oltre al problema dei 868 euro può essere che ho pagato più del dovuto? Preciso che sono sempre stato contattato per telefono, mail, lettere, ma non ho mai ricevuto una raccomandata A/R. Sono obbligato a pagare? e posso recuperare i soldi in eventualità, se pagati in più? Grazie attendo notizia. PS allego documentazione
Luca, da Bassano Del Grappa (VI)
Risposta ADUC
nel caso di migrazione del numero, non c'e' bisogno di fare alcuna disdetta o recesso. E' il nuovo gestore che deve farlo. Con Fastweb questi disguidi sembrano particolarmente frequenti.
Le consigliamo di scrivere ad entrambi i gestori, chiedendo di chi sia la colpa e intimando di porre rimedio a chi non ha fatto il proprio dovere. In altre parole, se è Fastweb che ha ignorato la migrazione, dovrà essere quest'ultima a stornare tutte le fatture successive alla migrazione. Se invece è il nuovo gestore che non ha comunicato a Fastweb la migrazione, è quest'ultimo che dovrà risarcirle quanto lei dovrà pagare a Fastewb. In ogni caso, non paghi fino a quando non è chiaro di chi sia la colpa (la contestazione sospende i pagamenti contestati).
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Le consigliamo di scrivere ad entrambi i gestori, chiedendo di chi sia la colpa e intimando di porre rimedio a chi non ha fatto il proprio dovere. In altre parole, se è Fastweb che ha ignorato la migrazione, dovrà essere quest'ultima a stornare tutte le fatture successive alla migrazione. Se invece è il nuovo gestore che non ha comunicato a Fastweb la migrazione, è quest'ultimo che dovrà risarcirle quanto lei dovrà pagare a Fastewb. In ogni caso, non paghi fino a quando non è chiaro di chi sia la colpa (la contestazione sospende i pagamenti contestati).
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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