Cara ADUC
Richiesta di pagamento canone RAI nonostante disdetta per trasferimento all'estero
Domanda
22 maggio 2009
Buongiorno, avrei il seguente quesito. Mi sono trasferito all'estero a Londra nel luglio 2007. Ho inviato all'Ufficio Torino 1 - S.A.T. Sportello Abbonamenti TV di Torino una raccomandata a fine novembre 2007 in cui dichiaravo che mi ero trasferito all'estero, rimuovendo ogni apparecchio atto alla ricezione di programmi televisivi dalla mia abitazione italiana, riportando gli estremi dell'iscrizione all'Anagrafe Italiani all'Estero del mio comune italiano e il mio indirizzo di Londra, lasciando anche i dati per essere contattato per telefono o email. A maggio 2009 ho ricevuto una cartella di pagamento di Equitalia Esatri che mi dice di aver l'incarico di riscuotere il canone passato piu' multe e altre importi per un totale di 139 euro.
La lettera dice anche che e' possibile fare ricorso in bollo alla commissione tributaria di Torino, notificando il ricorso con raccomandata allo stesso ufficio Torino 1 S.A.T. a cui avevo mandato la disdetta. Avrei due domande:
1) Avevo effettivamente il diritto a disdire il canone rai in quanto iscritto all'AIRE e residente a Londra, pur avendo mantenuto la casa (sfitta) in Italia senza apparecchi televisivi (che ho portato con me)?
2) Se avevo questo diritto, devo necessariamente assumere un avvocato per difendermi? Mi sembra una richiesta forte a fronte di una raccomandata che avevo mandato (e di cui conservo gli estremi e l'avviso di ricevimento)
Se sono nel giusto mi trovo combattuto tra la tentazione di pagare per evitare avvocati e complicazioni e il principio di non far passare questa mossa di dissuasione. Un Vostro suggerimento sarebbe di grande aiuto. Vi ringrazio anticipatamente
Damiano, da Cernusco Sul Naviglio (MI)
La lettera dice anche che e' possibile fare ricorso in bollo alla commissione tributaria di Torino, notificando il ricorso con raccomandata allo stesso ufficio Torino 1 S.A.T. a cui avevo mandato la disdetta. Avrei due domande:
1) Avevo effettivamente il diritto a disdire il canone rai in quanto iscritto all'AIRE e residente a Londra, pur avendo mantenuto la casa (sfitta) in Italia senza apparecchi televisivi (che ho portato con me)?
2) Se avevo questo diritto, devo necessariamente assumere un avvocato per difendermi? Mi sembra una richiesta forte a fronte di una raccomandata che avevo mandato (e di cui conservo gli estremi e l'avviso di ricevimento)
Se sono nel giusto mi trovo combattuto tra la tentazione di pagare per evitare avvocati e complicazioni e il principio di non far passare questa mossa di dissuasione. Un Vostro suggerimento sarebbe di grande aiuto. Vi ringrazio anticipatamente
Damiano, da Cernusco Sul Naviglio (MI)
Risposta ADUC
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