Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Richiesta info e parere

28 settembre 2010
Domanda 28 settembre 2010
Buongiorno,
per cortesia, avrei bisogno di un Vostro autorevole parere su una situazione accaduta: una badante della Bielorussia, che inizialmente aveva detto di avere il permesso di soggiorno ma che invece non l'ha mai avuto, entrata in Italia dalla Polonia ad Agosto 2009 è stata a casa di mia madre per assisterla avendo vitto e alloggio e € 700 al mese pagati in contanti senza nessuna firma per ricevuta. Ora vuole rientrare in Bielorussia e ha chiesto di avere € 700 (una mensilità) a titolo di tredicesima essendo stata un anno a lavorare - clandestinamente- a casa di mia madre. Essendo clandestina - senza permesso di soggiorno - ne ha diritto? Può fare istanza a mezzo un avvocato per tale cifra (€ 700 di tredicesima) e per contributi ecc...? In pratica a cosa ha diritto?
Qual'è il Vostro parere riguardo alla sua richiesta che ha fatto solo ora e di cui non ha mai parlato durante tutti questi mesi?
Resto in attesa di una Vostra cortese risposta e ringrazio.
Distinti saluti.
Angelo, da Verona

Risposta ADUC
si', crediamo che, sebbene clandestina, la persona ha diritto ad ottenere tutti gli emolumenti previsti in base al diritto del lavoro, potrebbe pertanto farsi valere anche in giudizio, se non fosse per la giustificata paura che qualcuno denunci la sua condizione di irregolarita' alle autorita'. Certo e' che, da un accertamento di questo genere, anche sua madre, in qualita' di datrice di lavoro, rischia le sanzioni previste dal testo unico per chi assume personale straniero non in regola con il permesso di soggiorno.
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