Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Richiesta dati sensibili

19 agosto 2011
Domanda 19 agosto 2011
Buongiorno, chiedo vostro consiglio poichè si è avviata una situazione a me poco chiara. Ho la nonna che sta poco bene e di fatto mi si è presentato a casa uno zio il quale mi ha chiesto i dati sensibili (poichè mio padre non è più in vita ha chiesto a me questi dati), facendomi presente che questi dati servono per l'informativa, ovvero (se ho capito bene) mi è stato fatto presente che la nonna sta poco bene e potrebbe peggiorare. Ora, la situazione è questa: la nonna potrebbe non essere più autosufficiente, vi sono in vita 6 figli (3 deceduti) di questi 6 figli se ho capito bene nessuno ha voluto lasciare i propri dati e sono venuti a richiedere a me dati sensibili (fra cui anche il codice fiscale), la preoccupazione è: in caso la nonna venga messa in una casa di riposo, possono obbligarmi a versare la retta o una parte di essa?
Premettendo che sono il nipote e che questi parenti li ho persi di vista 15/20 anni fa, come mai ora sono venuti a richiedermi questi dati? Per l'informativa servono questi dati? Possono usarli in modo diverso da quello a me descritto? Se si posso rivalermi su di loro o come posso procedere?
Io abito in un appartamento di proprietà con mia madre la quale non lavora e percepisce la pensione di mio padre, lavoro solo io ed ho un mutuo da pagare.
In attesa di vostre info Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Inoltre chiedo è cambiato qualcosa in termini di legge (vedi sotto)?
L’art. 25 della legge 328/2000 ha dato piena attuazione alla normativa ISEE che garantisce l’assistenza (quasi) gratuita per i soggetti più deboli in caso di ricovero in case di riposo, o residenze sanitarie assistenziali (Rsa).
I comuni forse ignorano il d.lgs. 109/1998 che prevede che la quota di retta a carico dell’utente deve essere calcolato sulla base del suo reddito personale e non familiare.
Ovvero, il comune può obbligare un nipote al pagamento della retta?
Nico, da Maranello (MO)

Risposta ADUC
l'importante e' che lei non firmi alcuna impegnativa al pagamento di somme. Molto spesso i comuni chiedono le informazioni relative ai redditi dei parenti ma tale richiesta e' illegittima. per il futuro, se questi parenti dovessero chiederle ulteriori dati (reddito o simili) spieghi loro che intende valutare se fornirli o meno solo dietro esplicita richiesta in tal senso dell'amministrazione (in altre parole non "crei" intermediari, se il comune vuole qualcosa da lei, che venisse a chiederglielo).
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