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Lettera 
12 giugno 2019 0:00
 
Si richiede cortesemente consulenza per fatti meglio enunciati e specificati in allegato.
In attesa di risposta, si ringrazia anticipatamente.
Saluti
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Con la presente sono a richiede parere su come posso tutelare la mia posizione ed i miei interessi, oltre a far valere i miei diritti, a seguito di quanto segue:
Nel 2015 una mia zia ottantenne contattava un parente ingegnere per affidargli tutte le attività per il rifacimento del tetto di casa (Progetto, autorizzazioni comunale ed atti vari). Lo stesso contattava altro suo collega strutturista per i calcoli da presentare al Genio civile. Quest’ultimo, a seguito del lavoro fatto, viene regolarmente pagato con fattura.
Per vicissitudini varie, l’autorizzazione comunale arrivava a gennaio 2019 intestata a mio nome dato che nel frattempo la zia muore ed io subentro per successione.
Al momento di iniziare i lavori l’ingegnere rimette l’incarico di direttore dei lavori e, dopo averlo regolarmente liquidato, affido l’incarico ad altro professionista il quale, nel vedere il progetto, si accorge che lo stesso è sbagliato e non corrisponde alla reale struttura dell’edificio. Immediatamente contattate le parti precedenti, entrambe declinano le loro responsabilità incolpandosi l’un l’altro e chiedendomi di rifare un nuovo progetto con spese a mio carico.
Considerato che trattasi di immobile sito in un centro storico con urgente bisogno di intervento, cosa posso fare per rivendicare il mio diritto per aver pagato un lavoro sbagliato, rivendicandone uno nuovo a totale carico di coloro che hanno sbagliato?
Oltre al risarcimento dei danni subiti e subendi, come posso fare per tutelarmi da eventuali danni a terzi, persone e cose che potrebbero succedere nelle more della ristrutturazione?
In caso non si giungesse ad un accordo, potrei fare un esposto querela in Procura per truffa, inviandone copia per conoscenza anche all’Ordine degli Ingegneri?
Resto in attesa di Vs pare e consiglio.
Gaetano, dalla provincia di LT

Risposta:
invitiamo, per la prossima volta ormai, ad usare gli allegati solo come eventuale supporto della richiesta da postare nello spazio apposito. Siamo organizzati per fornire consulenza gratuita e chiediamo di aiutarci anche per chi possa ricevere beneficio dal suo quesito... che non è solo lei. Ovviamente è libero anche di mandarci al diavolo.
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Se i professionisti hanno declinato formalmente l'incarico nelle rispettive, ma tra loro fortemente connesse, competenze, lei ha diritto ad esigere da loro la correzione del progetto a loro carico (sempre che l'errore professionale non sia dovuto alla committenza); altrimenti potrà chiedere il rimborso di quanto pagato e un congruo risarcimento del danno, da valutare opportunamente. Cominci allora a farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
In base all'urgenza dell'esecuzione dei lavori e alla risposta delle controparti, dovrà decidere quindi se rivolgersi ad altri professionisti.
 
 
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