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Cara ADUC

richiesta consulenza

6 febbraio 2013
Domanda 6 febbraio 2013
buongiorno scrivo per un problema che mi affligge.
mi spiego: ho acquistato appartamento in condominio nel 2010. prima di perfezionare l'atto notarile ho chiesto solo verbalmente, aimè, all'amministratore, ai vicini e infine al proprietario venditore se, nello stesso appartamento, ci fossero problemi vari, di umidità non visibili (vizi occulti) ecc. ovviamente il venditore ha negato, come pure l'amministratore e i vicini (per non "inimicarsi" il venditore). i balconi inoltre presentavano sul mio cielo, dei danni da umidità (scrostati) pittura che cade, che il proprietario venditore si impegnava, verbalmente, a risolvere; dovuti presumibilmente ad una infiltrazione sul calpestio dei balconi del piano superiore. Addirittura un bordo a causa dell'umidità rischia di staccarsi provocando caduta di calcinacci in area condominiale. Il costruttore è anche venuto dicendo che avrebbe riparato ma poi passando i mesi non è successo nulla. Secondo me sono tutti tesi ad aspettare la scadenza dei fatidici 10 anni dalla costruzione. Chi è il responsabile della riparazione? Chi ne risponde? nell'atto notarile è stata specificata una data per la consegna delle chiavi non corrispondente all'atto stesso. era quindi prevista una "penale" da parte del venditore nei miei confronti qualora non avesse liberato l'appartamento alla data convenuta dell'atto. Ci è rimasto ben 3 mesi in più. Io essendo "padre di famiglia" come lui, non ho chiesto le relative penali previste da rogito. A dicembre 2010 ricevo le chiavi (atto rogitato a settembre-ottobre 2010). Nel 2011 (luglio ) mi trasferisco nell'immobile, spostando la relativa residenza. Nel settembre-ottobre 2011 l'inquilino al piano di sotto mi chiama dicendomi di avere umidità nel suo bagno sottostante il mio. Chiamo il venditore minacciandolo di avere omesso di dire delle perdite e infiltrazioni di cui soffre la palazzina ed egli chiama l'idraulico del costruttore. La palazzina ha meno di 10 anni.
Per farla breve, interviene l'idraulico che rimuove wc, bidet e inizia a "spaccare" nel tentativo di trovare il "trafilamento" di acqua. Lo trova, sostituisce il gomito e rimane aperta lo scavo per oltre 20 gg assicurandoci che quel gomito non perda più e la macchia che vede l'inquilino di sotto è dovuta solo al tufo che si è "impregnato" di acqua, bisogna quindi che passi un po' di tempo. Dopo viene chiuso lo scavo e si rimontano i sanitari. Passano i mesi e si ripresenta l'inquilino del piano di sotto asserendo che il problema c'è ancora e non si mai risolto. Ritelefono al venditore con la preghiera di intervenire o far intervenire qualcuno. Ritorna l'idraulico (siamo nel 2012 marzo) dice che non è umidità ma solo muffa...ci fidiamo...
Gianluca, da Modugno (BA)

Risposta ADUC
la domanda è arrivata incompleta ma se si tratta di vizi occulti, se siete ancora nei tempi (aspetto da valutare in relazione a quanto stabilito dall'art. 1490 c.c.) potete agire contro il venditore per le questioni riguardanti l'appartamento e contro il condominio, senza i limiti di tempo di cui all'art. 1490 c.c., per i danni provenienti da parti comuni.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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