Cara ADUC
Richiesta consigli subentro contratto locazione
Domanda
17 giugno 2009
Gentile ADUC
Sono cointestatario di un Contratto di Locazione ad uso abitativo a Firenze insieme ad un'altra persona. La durata del contratto è stabilita per quattro anni più quattro, salvo disdetta del locatore.
C'è stabilita la clausola di recesso con avviso di almeno sei mesi, ma c'è anche il permesso subentri a discrezione della proprietaria.
Ho preso accordi con quest'ultima per far subentrare al mio posto una persona, che lei ha conosciuto ed accettato e mi ha quindi restituito i soldi della caparra. L'altra persona intestataria del contratto rimane sempre come intestataria poiché è restata nell'appartamento.
L'avvocato della proprietaria con cui abbiamo stipulato il contratto mi ha chiesto: ¤67 per la cessione, ¤67 per la modifica, due bolli di ¤14,62 ciascuno, ¤30 dell'agenzia delle entrate e ¤50 di pratica, per un totale di circa ¤243.
Ho contattato l'Agenzia delle Entrate che mi ha indicato che le spesa del subentro ammontano a ¤67.
Vorrei sapere se:
- la spesa richiesta dell'avvocato è conforme alla pratica normale per un subentro;
- la pratica di subentro sostituisce o modifica una eventuale pratica di cessione;
- le pratiche di modifica e cessione si devono fare contemporaneamente e se in questo caso sono necessarie;
- visto che la seconda persona intestataria del contratto resta nell'appartamento e quindi il rapporto contrattuale non finisce, se si deve comunque fare la modifica o basta solo un subentro.
Vi sarei molto grato se potesse aiutarmi con queste informazioni.
Cordiali saluti
Carola, da Firenze (FI)
Sono cointestatario di un Contratto di Locazione ad uso abitativo a Firenze insieme ad un'altra persona. La durata del contratto è stabilita per quattro anni più quattro, salvo disdetta del locatore.
C'è stabilita la clausola di recesso con avviso di almeno sei mesi, ma c'è anche il permesso subentri a discrezione della proprietaria.
Ho preso accordi con quest'ultima per far subentrare al mio posto una persona, che lei ha conosciuto ed accettato e mi ha quindi restituito i soldi della caparra. L'altra persona intestataria del contratto rimane sempre come intestataria poiché è restata nell'appartamento.
L'avvocato della proprietaria con cui abbiamo stipulato il contratto mi ha chiesto: ¤67 per la cessione, ¤67 per la modifica, due bolli di ¤14,62 ciascuno, ¤30 dell'agenzia delle entrate e ¤50 di pratica, per un totale di circa ¤243.
Ho contattato l'Agenzia delle Entrate che mi ha indicato che le spesa del subentro ammontano a ¤67.
Vorrei sapere se:
- la spesa richiesta dell'avvocato è conforme alla pratica normale per un subentro;
- la pratica di subentro sostituisce o modifica una eventuale pratica di cessione;
- le pratiche di modifica e cessione si devono fare contemporaneamente e se in questo caso sono necessarie;
- visto che la seconda persona intestataria del contratto resta nell'appartamento e quindi il rapporto contrattuale non finisce, se si deve comunque fare la modifica o basta solo un subentro.
Vi sarei molto grato se potesse aiutarmi con queste informazioni.
Cordiali saluti
Carola, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
- dipende da cosa ha fatto questo avvocato.
- subentro e cessione sono due cose diverse: la prima presuppone che il subentrante si faccia onere di tutta la storia regressa; la cessione e' l'acquisto di qualcosa che vine venduta per quella che e' in quel momento e a certe condizioni.
- ci sembra proprio di no.
- dovrebbe bastare un subentro.
- subentro e cessione sono due cose diverse: la prima presuppone che il subentrante si faccia onere di tutta la storia regressa; la cessione e' l'acquisto di qualcosa che vine venduta per quella che e' in quel momento e a certe condizioni.
- ci sembra proprio di no.
- dovrebbe bastare un subentro.
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