Cara ADUC
Richiesta canoni residui da parte di Tiscali
Domanda
16 febbraio 2008
Riassunto delle puntate precedenti: a fine di marzo 2007 abbiamo deciso di cambiare il provider dei servizi ADSL del nostro Studio Professionale passando da Tiscali a Wind-Infostrada, anche motivati dall'entrata in vigore del "Decreto Bersani Bis" che ci permetteva di dare un preavviso di soli 30 giorni senza essere soggetti a penali di alcun tipo (la scadenza regolare del contratto era il 26 ottobre).
Le procedure di disdetta sono state completate dal nuovo operatore. Il 18/04/2007 il ns. contratto con TISCALI ITALIA è stato interrotto ed abbiamo iniziato a usare i servizi di Wind-Infostrada.
Il 25 maggio 2007 riceviamo da TISCALI una fattura per il pagamento dei canoni residui da aprile a ottobre, in palese contraddizione con quanto sostenuto dal Decreto Bersani.
A questo punto, dopo vari tentativi andati a vuoto con il servizio clienti di Tiscali, abbiamo seguito il vostro consiglio inviando una lettera di messa in mora a Tiscali (raccomandata con ricevuta), senza ricevere risposta alcuna. Dopo qualche mese di attesa, abbiamo inviato al CORECOM Lombardia la nostra richiesta di conciliazione. Oggi -14/02/08- il CORECOM ci ha risposto che la nostra richiesta
"[...] non può considerarsi ammissibile - ai sensi della delibera AGCOM 173/07/CONS, allegato A - perché l'art. 1, comma 3, della legge n. 40/2007, non si ritiene applicabile ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, come si evince dal contenuto del citato comma, ultimo periodo."
A questo punto ci chiediamo:
1) È vero quanto sostiene AGCOM?
2) In caso affermativo, Tiscali può richiedere ulteriori penali per il ritardo nel pagamento dell'intera fattura?
3) Se ricorriamo al giudice di pace, abbiamo qualche possibilità di spuntarla?
Grazie mille per il consiglio
Marco, da Como (CO)
Le procedure di disdetta sono state completate dal nuovo operatore. Il 18/04/2007 il ns. contratto con TISCALI ITALIA è stato interrotto ed abbiamo iniziato a usare i servizi di Wind-Infostrada.
Il 25 maggio 2007 riceviamo da TISCALI una fattura per il pagamento dei canoni residui da aprile a ottobre, in palese contraddizione con quanto sostenuto dal Decreto Bersani.
A questo punto, dopo vari tentativi andati a vuoto con il servizio clienti di Tiscali, abbiamo seguito il vostro consiglio inviando una lettera di messa in mora a Tiscali (raccomandata con ricevuta), senza ricevere risposta alcuna. Dopo qualche mese di attesa, abbiamo inviato al CORECOM Lombardia la nostra richiesta di conciliazione. Oggi -14/02/08- il CORECOM ci ha risposto che la nostra richiesta
"[...] non può considerarsi ammissibile - ai sensi della delibera AGCOM 173/07/CONS, allegato A - perché l'art. 1, comma 3, della legge n. 40/2007, non si ritiene applicabile ai contratti stipulati prima della sua entrata in vigore, come si evince dal contenuto del citato comma, ultimo periodo."
A questo punto ci chiediamo:
1) È vero quanto sostiene AGCOM?
2) In caso affermativo, Tiscali può richiedere ulteriori penali per il ritardo nel pagamento dell'intera fattura?
3) Se ricorriamo al giudice di pace, abbiamo qualche possibilità di spuntarla?
Grazie mille per il consiglio
Marco, da Como (CO)
Risposta ADUC
per i contratti gia' in essere in decreto Bersani e' entrato in vigore dal 3 aprile 2007, e dunque si applica anche al vostro caso solo se la comunicazione di disdetta e' avvenuta successivamente a questa data. Qui' la nostra scheda sull'argomento: clicca qui
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