Cara ADUC
Richiesta di assistenza per disconoscimento addebiti da Vodafone
Domanda
17 luglio 2017
Spett.le Aduc,
vi scrivo per richiedere il vostro parere da esperti in merito ad una truffa da parte di Vodafone che nel 2012 mi ha offerto una chiavetta Internet come premio per essere cliente con Vodafone da oltre 10 anni : al momento del ritiro della chiavetta presso il negozio Vodafone di corso san gottardo 5 a Milano, mi è stato detto dalla venditrice che il premio Vodafone 10 consisteva nella consegna di una chiavetta Internet RICARICABILE e che avrei dovuto recarmi mensilmente presso i negozi di Vodafone per effettuare il pagamento di 20€ per 5 giga di traffico dati al mese, ma la venditrice ha voluto che le comunicassi subito il numero di una carta di credito o il mio IBAN, dicendomi che era necessario per avere in consegna la chiavetta di alto valore.
Nei mesi successivi, ho notato l'addebito bimestrale da parte di Vodafone di 40€ sul mio conto corrente, fino a ricevere addebiti anche di 100 € senza alcun valido riscontro, fino a ritrovarmi nel mese di dicembre 2016 con una richiesta di addebito di 65 € con la menzogna di aver aderito alle h 7 di Domenica 5 novembre 2016 ad un abbonamento A Prima Visione, MAI RICHIESTO:Mi sono accorta che Vodafone mi ha appena addebitato l'importo di 65 euro e chiamando subito il numero 190, di assistenza clienti Vodafone, per avere delle spiegazioni l'operatore mi ha risposto che risulta maggiorato rispetto al solito l'addebito in quanto risulta che domenica 5 novembre alle h 7, io avrei cliccato su un link durante la navigazione in internet, per un abbonamento a "prima visione" della società Edisatt al costo di 5 euro a settimana, ma quel giorno e a quell'orario dormivo. quindi dopo aver contattato varie volte il servizio clienti di Vodafone,al numero telefonico 190, senza risolvere il problema della truffa subita ho deciso di non utilizzare piu' la chiavetta Internet, ma ho ricevuto centinaia di telefonate moleste da parte di operatori telefonici albanesi incaricati da Vodafone a richiedermi il pagamento della fattura di 65 € per un abbonamento mai richiesto e di altre 3 fatture successive da 100 € pur non avendo piu' utilizzato la chiavetta vendutami come ricaricabile, inoltre gli operatori albanesi di Vodafone si sono permessi di disturbare con telefonate moleste anche i miei parenti che non vivono insieme a me per metterli al corrente di un debito che io avrei con Vodafone per la chiavetta Internet, violando cosi' le norme sulla Privacy per la riservatezza dei dati personali.
Ho inviato a Vodafone la raccomandata con la disdetta allegata in copia alla presente mail e vi sarei grata nel consigliarmi sulle modalità da adottare per tutelarmi dalla truffa messa in atto da Vodafone oltre alle molestie telefoniche ricevute da me e dai miei parenti da parte di operatori telefonici albanesi che si spacciano come dottori della società di recupero crediti PARR incaricati da Vodafone a richiedermi il pagamento di 4 fatture pur non avendo piu' utilizzato la chiavetta internet da novembre 2016.
Ivana, da Milano (MI)
vi scrivo per richiedere il vostro parere da esperti in merito ad una truffa da parte di Vodafone che nel 2012 mi ha offerto una chiavetta Internet come premio per essere cliente con Vodafone da oltre 10 anni : al momento del ritiro della chiavetta presso il negozio Vodafone di corso san gottardo 5 a Milano, mi è stato detto dalla venditrice che il premio Vodafone 10 consisteva nella consegna di una chiavetta Internet RICARICABILE e che avrei dovuto recarmi mensilmente presso i negozi di Vodafone per effettuare il pagamento di 20€ per 5 giga di traffico dati al mese, ma la venditrice ha voluto che le comunicassi subito il numero di una carta di credito o il mio IBAN, dicendomi che era necessario per avere in consegna la chiavetta di alto valore.
Nei mesi successivi, ho notato l'addebito bimestrale da parte di Vodafone di 40€ sul mio conto corrente, fino a ricevere addebiti anche di 100 € senza alcun valido riscontro, fino a ritrovarmi nel mese di dicembre 2016 con una richiesta di addebito di 65 € con la menzogna di aver aderito alle h 7 di Domenica 5 novembre 2016 ad un abbonamento A Prima Visione, MAI RICHIESTO:Mi sono accorta che Vodafone mi ha appena addebitato l'importo di 65 euro e chiamando subito il numero 190, di assistenza clienti Vodafone, per avere delle spiegazioni l'operatore mi ha risposto che risulta maggiorato rispetto al solito l'addebito in quanto risulta che domenica 5 novembre alle h 7, io avrei cliccato su un link durante la navigazione in internet, per un abbonamento a "prima visione" della società Edisatt al costo di 5 euro a settimana, ma quel giorno e a quell'orario dormivo. quindi dopo aver contattato varie volte il servizio clienti di Vodafone,al numero telefonico 190, senza risolvere il problema della truffa subita ho deciso di non utilizzare piu' la chiavetta Internet, ma ho ricevuto centinaia di telefonate moleste da parte di operatori telefonici albanesi incaricati da Vodafone a richiedermi il pagamento della fattura di 65 € per un abbonamento mai richiesto e di altre 3 fatture successive da 100 € pur non avendo piu' utilizzato la chiavetta vendutami come ricaricabile, inoltre gli operatori albanesi di Vodafone si sono permessi di disturbare con telefonate moleste anche i miei parenti che non vivono insieme a me per metterli al corrente di un debito che io avrei con Vodafone per la chiavetta Internet, violando cosi' le norme sulla Privacy per la riservatezza dei dati personali.
Ho inviato a Vodafone la raccomandata con la disdetta allegata in copia alla presente mail e vi sarei grata nel consigliarmi sulle modalità da adottare per tutelarmi dalla truffa messa in atto da Vodafone oltre alle molestie telefoniche ricevute da me e dai miei parenti da parte di operatori telefonici albanesi che si spacciano come dottori della società di recupero crediti PARR incaricati da Vodafone a richiedermi il pagamento di 4 fatture pur non avendo piu' utilizzato la chiavetta internet da novembre 2016.
Ivana, da Milano (MI)
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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