Cara ADUC
Ricalcolo riparto spese condominiali
Domanda
19 maggio 2016
Salve, sono proprietaria ed abito in un appartamento all'interno di un condominio (n.21 appartamenti) dotato di impianto di riscaldamento centralizzato. Come tutti i condomini di questa tipologia, a fine anno ricadremo nell'obbligo di dotarci di valvole per la contabilizzazione singola del calore su ogni radiatore all'interno di ogni appartamento, e vanno sfruttati proprio questi mesi estivi di riscaldamento fermo per effettuare i lavori di adeguamento.
Facevo affidamento proprio su questo per avere una consistente riduzione della quota mensile di spese condominiali, dato che attualmente pago una quota molto alta composta per circa il 65-70% dalla voce riscaldamento (acceso per 12/h al giorno sebbene io non ne abbia bisogno, dato che trascorro la giornata al lavoro e comunque l'appartamento, che è al terzo piano ed esposto al sole, è molto caldo già di per sé e spesso sono costretta, d'inverno, a chiudere completamente alcuni dei miei radiatori).
Il nostro esercizio condominiale va dal 1° giugno al 31 maggio dell'anno successivo,infatti a giorni si terrà l'assemblea durante la quale si discuterà anche del professionista a cui affidare l'incarico dei lavori relativi alle valvole. Mi aspettavo in questa sede di vedere ridotta la quota di spese condominiali calcolate nel bilancio preventivo per il prossimo esercizio, appunto in proporzione alla parte relativa al riscaldamento: invece così non è, e leggo a bilancio preventivo la stessa quota mensile di spese dell'anno precedente, nella quale sono incluse le già citate 12h al giorno di riscaldamento acceso! Ma se a partire dalla prossima accensione autunnale del riscaldamento avremo già le valvole di contabilizzazione, perché mai io fin da ora, a riscaldamento spento, dovrei anticipare delle cifre relative ad un consumo che molto probabilmente non sosterrò neanche per la metà in tutto l'inverno? Non vige fin dal primo esercizio utile l'obbligo di iniziare l'addebito dei soli consumi effettivi di gas, e quindi a riscaldamento spento eliminare la relativa cifra dalla quota mensile di spese condominiali da pagare? Vorrei capire se la linea adottata dal mio amministratore è lecita e condivisibile, oppure si tratta di una sua decisione discrezionale e non troppo legittima per mettersi al riparo da "sorprese" e magari avere a disposizione una riserva di liquidità... Tra l'altro vi sono a bilancio delle morosità pregresse da parte di un paio di condòmini, e mi sorge il dubbio che queste cifre di facile incasso possano costituire un modo per ripianare a spese e discapito di chi è in regola coi pagamenti le morosità dei pochi soliti furbi (è un rischio che abbiamo già corso in passato, in quanto l'amministratore si mostrava incline a preferire un riparto indiscriminato tra tutti, per millesimi, delle posizioni morose, fino al momento in cui non ha trovato obiezioni da parte di alcuni che hanno protestato contro questo atteggiamento,visti anche i recenti orientamenti legislativi).
Mille grazie, saluti
Monica, da Ancona (AN)
Facevo affidamento proprio su questo per avere una consistente riduzione della quota mensile di spese condominiali, dato che attualmente pago una quota molto alta composta per circa il 65-70% dalla voce riscaldamento (acceso per 12/h al giorno sebbene io non ne abbia bisogno, dato che trascorro la giornata al lavoro e comunque l'appartamento, che è al terzo piano ed esposto al sole, è molto caldo già di per sé e spesso sono costretta, d'inverno, a chiudere completamente alcuni dei miei radiatori).
Il nostro esercizio condominiale va dal 1° giugno al 31 maggio dell'anno successivo,infatti a giorni si terrà l'assemblea durante la quale si discuterà anche del professionista a cui affidare l'incarico dei lavori relativi alle valvole. Mi aspettavo in questa sede di vedere ridotta la quota di spese condominiali calcolate nel bilancio preventivo per il prossimo esercizio, appunto in proporzione alla parte relativa al riscaldamento: invece così non è, e leggo a bilancio preventivo la stessa quota mensile di spese dell'anno precedente, nella quale sono incluse le già citate 12h al giorno di riscaldamento acceso! Ma se a partire dalla prossima accensione autunnale del riscaldamento avremo già le valvole di contabilizzazione, perché mai io fin da ora, a riscaldamento spento, dovrei anticipare delle cifre relative ad un consumo che molto probabilmente non sosterrò neanche per la metà in tutto l'inverno? Non vige fin dal primo esercizio utile l'obbligo di iniziare l'addebito dei soli consumi effettivi di gas, e quindi a riscaldamento spento eliminare la relativa cifra dalla quota mensile di spese condominiali da pagare? Vorrei capire se la linea adottata dal mio amministratore è lecita e condivisibile, oppure si tratta di una sua decisione discrezionale e non troppo legittima per mettersi al riparo da "sorprese" e magari avere a disposizione una riserva di liquidità... Tra l'altro vi sono a bilancio delle morosità pregresse da parte di un paio di condòmini, e mi sorge il dubbio che queste cifre di facile incasso possano costituire un modo per ripianare a spese e discapito di chi è in regola coi pagamenti le morosità dei pochi soliti furbi (è un rischio che abbiamo già corso in passato, in quanto l'amministratore si mostrava incline a preferire un riparto indiscriminato tra tutti, per millesimi, delle posizioni morose, fino al momento in cui non ha trovato obiezioni da parte di alcuni che hanno protestato contro questo atteggiamento,visti anche i recenti orientamenti legislativi).
Mille grazie, saluti
Monica, da Ancona (AN)
Risposta ADUC
purtroppo l'amministratore non puo' prevedere i singoli presunti risparmi di ripartizione della spesa del riscaldamento dei quali auspicabilmente potranno beneficiare i singoli appartamenti dopo l'installazione deile valvole, viste le diverse e ignote abitudini di utilizzo del servizio comune. Gli eventuali avanzi che a regime saranno riscontrate per i condomini come lei, dovranno essere messi a bilancio ed eventualmente scontati nell'esercizio successivo. Nei confronti dei condomini morosi, l'amministratore deve attuare tutte le procedure di esecuzione forzata previste dalla legge, prima di sottoporre all'assemblea la proposta di ripianamento dei debiti verso i fornitori.
Qui le proponiamo la ns scheda di approfondimento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php
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http://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php
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