Cara ADUC
Ribilanciare o no?
Domanda
10 febbraio 2009
Prendendo spunto dall'articolo del 20 Maggio 2008 "Ribilanciare o non ribilanciare... questo e' il problema" (http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=220779) di Alessandro Pedone, volevo portare la mia testimonianza.
Per iniziare, "l'asset allocation" io la calcolo considerando i valori del portafoglio A PREZZO DI CARICO, non sul valore attuale. Questo perchè mi indica la situazione di partenza, nel momento in cui ho fatto certe scelte.
La sostenibilità di queste scelte nel tempo la verifico calcolando il "delta", cioè il rapporto tra (CV attuale + cedole/divid. + gain/loss) e CV di carico di TUTTO il portafoglio.
Questo rapporto % mi indica quanto sto perdendo o vincendo rispetto alle scelte a suo tempo effettuate.
Se questo delta scende troppo (come in questo periodo) la contromisura è investire ancora, diluendo le perdite, ovviamente nel comparto meno volatile, cioè i titoli di stato. Questo perchè SOGGETTIVAMENTE ho giudicato QUEL valore di delta negativo non più sostenibile.
Se invece girassi titoli azionari in titoli di stato, non farei altro che "congelare" la minusvalenza in loss, lasciando inalterato il delta.
Non so se questa modalità abbia senso o meno, per il mio approccio fai da te è comunque semplice e gestibile.
Luca, da San Donato Milanese (MI)
Per iniziare, "l'asset allocation" io la calcolo considerando i valori del portafoglio A PREZZO DI CARICO, non sul valore attuale. Questo perchè mi indica la situazione di partenza, nel momento in cui ho fatto certe scelte.
La sostenibilità di queste scelte nel tempo la verifico calcolando il "delta", cioè il rapporto tra (CV attuale + cedole/divid. + gain/loss) e CV di carico di TUTTO il portafoglio.
Questo rapporto % mi indica quanto sto perdendo o vincendo rispetto alle scelte a suo tempo effettuate.
Se questo delta scende troppo (come in questo periodo) la contromisura è investire ancora, diluendo le perdite, ovviamente nel comparto meno volatile, cioè i titoli di stato. Questo perchè SOGGETTIVAMENTE ho giudicato QUEL valore di delta negativo non più sostenibile.
Se invece girassi titoli azionari in titoli di stato, non farei altro che "congelare" la minusvalenza in loss, lasciando inalterato il delta.
Non so se questa modalità abbia senso o meno, per il mio approccio fai da te è comunque semplice e gestibile.
Luca, da San Donato Milanese (MI)
Risposta ADUC
finanziariamente non mi sembra che la cosa abbia molto senso, ma se la soddisfa sul piano psicologico va bene. E' ovvio che per ribilanciare la cosa migliore in assoluto e' apportare nuova liquidita', ma non sempre e' possibile...
La sua email, pero', e' per me molto interessante perche' dimostra come l'ancoraggio sia un "errore mentale" forte e innato negli investitori. Le banche sfruttano questo ancoraggio per far prevalere i loro interessi su quelli dei clienti. Lei si e' creato un meccanismo che sebbene finanziariamente non abbia molto senso (a mio modesto giudizio, potrei ovviamente sbagliare) sicuramente non le porta danni.
Se la sua reazione, quando le cose vanno male, e' quello di comprare titoli di stato con nuova liquidita', questo certamente non potra' crearle danni.
La sua email, pero', e' per me molto interessante perche' dimostra come l'ancoraggio sia un "errore mentale" forte e innato negli investitori. Le banche sfruttano questo ancoraggio per far prevalere i loro interessi su quelli dei clienti. Lei si e' creato un meccanismo che sebbene finanziariamente non abbia molto senso (a mio modesto giudizio, potrei ovviamente sbagliare) sicuramente non le porta danni.
Se la sua reazione, quando le cose vanno male, e' quello di comprare titoli di stato con nuova liquidita', questo certamente non potra' crearle danni.
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