Cara ADUC
Rhiesta recesso Telecom
Domanda
15 febbraio 2017
Buongiorno,
chiedo un vostro consiglio per un contenzioso che ho che telecom:
i fatti: in data 16 maggio 2016 mando a Telecom richiesta di recesso linea fissa ADSL per poter cambiare tipo di contratto, ma rimanendo sempre con telecom tra l'altro dietro loro consiglio. La linea appena installata era attiva dal 4 maggio 2016 ed era un passaggio da Vodafone a Telecom. Vista la velocità praticamente uguale a vodafone abbiamo appunto chiesto consiglio a telecom per poter installare super internet. Cosi mando raccomandata con richiesta di recesso e la invio alla casella postale 123 - 00054 Fiumicino (RM) pensando al fatto che in fondo ero appena passato da vodafone a tim e quindi potesse essere l'indirizzo esatto. In realtà leggendo poi meglio le indicazioni sul modulo vedo che l'indirizzo per tutti i casi in cui non si tratta di passaggio da altro operatore era la casella postale 111 - 00054 - fiumicino (RM).
In seguito la linea non è stata chiusa e in piu è stata aperta la nuova linea. Cosi mi sono ritrovato a pagare doppia bolletta fino a novembre quando mi sono accorto dell'errore. Ho chiamato telecom per chiedere spiegazioni e chiedendo di chiudere la vecchia linea, ma ho dovuto penare ancora un po prima di riuscire a fare chiudere il vecchio numero. Ho richiesto la restituzione dei soldi pagati per una linea che di fatto non potevo utilizzare, ma nulla. Ora telecom mi chiede piu di 150 euro per la chiusura della vecchia linea, quando se l'avessero chiusa subito essendo entro i 14 giorni per il ripensamento non dovrei aver pagato nulla, mi fa chiamare tutti i giorni da società recupero crediti e se chiamo operatore per spiegazioni mi dicono che l'errore è mio e quindi devo prima pagare e poi forse mi verrà restituito qualcosa.
Sottolineo in più che mi hanno addebitato pure elenchi telefonici mai richiesti e neppure mai consegnati. Vi chiedo è possibile che avendo sbagliato casella postale telecom possa permettersi di non accorgersi di tale errore e pretendere spese per chiusura e non rimborsarmi le bollette doppie pagate? Non farebbero prima a detrarre dai soldi già pagate eventuali spese di chiusura?
Vorrei capire se ci sono gli estremi per un'azione legale o meno.
Cordialmente
Stefano, da Siziano (PV)
chiedo un vostro consiglio per un contenzioso che ho che telecom:
i fatti: in data 16 maggio 2016 mando a Telecom richiesta di recesso linea fissa ADSL per poter cambiare tipo di contratto, ma rimanendo sempre con telecom tra l'altro dietro loro consiglio. La linea appena installata era attiva dal 4 maggio 2016 ed era un passaggio da Vodafone a Telecom. Vista la velocità praticamente uguale a vodafone abbiamo appunto chiesto consiglio a telecom per poter installare super internet. Cosi mando raccomandata con richiesta di recesso e la invio alla casella postale 123 - 00054 Fiumicino (RM) pensando al fatto che in fondo ero appena passato da vodafone a tim e quindi potesse essere l'indirizzo esatto. In realtà leggendo poi meglio le indicazioni sul modulo vedo che l'indirizzo per tutti i casi in cui non si tratta di passaggio da altro operatore era la casella postale 111 - 00054 - fiumicino (RM).
In seguito la linea non è stata chiusa e in piu è stata aperta la nuova linea. Cosi mi sono ritrovato a pagare doppia bolletta fino a novembre quando mi sono accorto dell'errore. Ho chiamato telecom per chiedere spiegazioni e chiedendo di chiudere la vecchia linea, ma ho dovuto penare ancora un po prima di riuscire a fare chiudere il vecchio numero. Ho richiesto la restituzione dei soldi pagati per una linea che di fatto non potevo utilizzare, ma nulla. Ora telecom mi chiede piu di 150 euro per la chiusura della vecchia linea, quando se l'avessero chiusa subito essendo entro i 14 giorni per il ripensamento non dovrei aver pagato nulla, mi fa chiamare tutti i giorni da società recupero crediti e se chiamo operatore per spiegazioni mi dicono che l'errore è mio e quindi devo prima pagare e poi forse mi verrà restituito qualcosa.
Sottolineo in più che mi hanno addebitato pure elenchi telefonici mai richiesti e neppure mai consegnati. Vi chiedo è possibile che avendo sbagliato casella postale telecom possa permettersi di non accorgersi di tale errore e pretendere spese per chiusura e non rimborsarmi le bollette doppie pagate? Non farebbero prima a detrarre dai soldi già pagate eventuali spese di chiusura?
Vorrei capire se ci sono gli estremi per un'azione legale o meno.
Cordialmente
Stefano, da Siziano (PV)
Risposta ADUC
la legge prevede che il recesso sia valido se lo invia per raccomandata a/r (o PEC con firma digitale) alla sede legale. Dopodiché, se il contratto prevede altre modalità e indirizzi per esercitare il recesso, potrà inviarlo anche a quelli.
Se invece ha inviato il recesso ad un indirizzo diverso dalla sede legale, o da altri indirizzi previsti dal contratto, purtroppo c'è poco da fare.
Se invece ha inviato il recesso ad un indirizzo diverso dalla sede legale, o da altri indirizzi previsti dal contratto, purtroppo c'è poco da fare.
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