Cara ADUC
Rette rsa nella regione lazio agosto 2008
Domanda
26 agosto 2008
Sono stato informato dalla RSA presso la quale sono ospiti sia mia suocera che mia madre, entrambi invalide al 100% con accompagno e legge 104, che la Regione Lazio ha concesso, a decorrere dal 1Luglio 2008, l'aumento del 10% della retta giornaliera alle RSA e, come se questo non bastasse, ha ridotto, sempre dalla stessa data, il contributo a carico della Regione dal 60 al 50%, così l'assistito si trova a dover pagare il 50% della retta giornaliera che,con i nuovi importi, ammonta a EURO 64,83, totale mensile 2009,73 contro una pensione tutto compreso di 1100 euro.
E' ovvio che con quello che entrambi percepiscono non sono in grado di farvi fronte, senza considerare che per legge devono restare all'ospite della sua pensione euro 320,88 per spese personali, ne tanto meno si può far affidamento al concorso dei comuni di residenza che, già con la delibera 98/2007 si sono trovati in grave difficoltà.
Vi è stata una lamentela generale da parte dei familiari a questa notizia, tra l'altro al momento comunicataci solo dalla RSA con loro circolare e con una fotocopia di articolo di un quotidiano.
Sia la circolare della RSA che l'articolo del giornale,non citano alcuna delibera o circolare Regionale, ne tanto meno si trova nulla sul sito web della Regione Lazio.
La RSA intende applicare da subito le nuove tariffe e richiede pure gli arretrati di Luglio e Agosto.
Io sto cercando di capirne di più, nel frattempo cerco di riunire tutti i parenti degli ospiti della RSA per una eventuale azione comune nei confronti della Regione non ultimo, se fattibile, il ricorso al TAR del Lazio impugnando l'eventuale delibera, quando riusciremo a conoscerla.
Chi è interessato ad una azione collettiva, per le RSA della Regione Lazio, prego di mettersi in contatto con l'ADUC che sicuramente sarà in grado di seguirci.
Carlo, da Roma (RM)
E' ovvio che con quello che entrambi percepiscono non sono in grado di farvi fronte, senza considerare che per legge devono restare all'ospite della sua pensione euro 320,88 per spese personali, ne tanto meno si può far affidamento al concorso dei comuni di residenza che, già con la delibera 98/2007 si sono trovati in grave difficoltà.
Vi è stata una lamentela generale da parte dei familiari a questa notizia, tra l'altro al momento comunicataci solo dalla RSA con loro circolare e con una fotocopia di articolo di un quotidiano.
Sia la circolare della RSA che l'articolo del giornale,non citano alcuna delibera o circolare Regionale, ne tanto meno si trova nulla sul sito web della Regione Lazio.
La RSA intende applicare da subito le nuove tariffe e richiede pure gli arretrati di Luglio e Agosto.
Io sto cercando di capirne di più, nel frattempo cerco di riunire tutti i parenti degli ospiti della RSA per una eventuale azione comune nei confronti della Regione non ultimo, se fattibile, il ricorso al TAR del Lazio impugnando l'eventuale delibera, quando riusciremo a conoscerla.
Chi è interessato ad una azione collettiva, per le RSA della Regione Lazio, prego di mettersi in contatto con l'ADUC che sicuramente sarà in grado di seguirci.
Carlo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
giustamente la Regione ha portato al 50% la parte della Retta riferita alla quota sanitaria; giustamente perchè è l'art. 54 della legge 289/02 che stabilisce che i costi dei ricoveri in RSA sono per il 50% a carico del SSN (servizio sanitario Nazionale) cioè della regione e per il 50% del Comune di residenza il quale può chiedere all'utente di compartecipare a questa quota in proporzione al valore del suo ISEE personale: Fatto salvo (per disposizione della regione lazio - Del. 98 del 2007) che al ricoverato deve comunque rimanere disponibile una somma pari all'assegno sociale (Ex pensione sociale) che per il 2008 ammonta a 389 Euro.
Il ricorso al TAR Lazio è stato già fatto con gli utenti di Viterbo, il tribunale ci aveva dato torto, ma il Consiglio di Stato con Ordinanza n° 3938/08 ha annullato la sentenza del TAR e ci ha dato ragione.
Ciò significa che è il comune che deve coprire il costo della retta olte a quello che l'utente è in grado di versare personalmente.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
Il ricorso al TAR Lazio è stato già fatto con gli utenti di Viterbo, il tribunale ci aveva dato torto, ma il Consiglio di Stato con Ordinanza n° 3938/08 ha annullato la sentenza del TAR e ci ha dato ragione.
Ciò significa che è il comune che deve coprire il costo della retta olte a quello che l'utente è in grado di versare personalmente.
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Gianfranco Mannini
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