Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Retta RSA, pagare o non pagare?

27 maggio 2009
Domanda 27 maggio 2009
Salve da Febbraio 2009 ho mio padre ricoverato in RSA per un grave scompenso cardiaco cronico. La nostra odissea iniziò nel Novembre del 2008 all'ospedale civile della nostra città dove venne ricoverato per questa grave patologia e dopo tre mesi passati tra un reparto e l'altro ci viene comunicato che per loro le condizioni del paziente si erano stabilizzate e che si prospettava per lui una lungodegenza in qualche reparto esterno o casa di cura convenzionata per la riabilitazione. L'ospedale mi comunicò il numero telefonico dell'assistente sociale della città che segue di prassi le "dimissioni difficili" da contattare per un incontro preliminare. Una volta spiegata la situazione familiare e quella di mio padre ricoverato nel reparto di alta rotazione, l'assistente sociale attivò la commissione che avrebbe dovuto far visita al reparto per verificare se esistevano le condizioni per il trasferimento in una lungodegenza. Dopo circa una settimana l'assistente mi contattò comunicandomi che mio padre aveva i requisiti per il trasferimento avvisandomi però che sarebbe stato in questa struttura per un massimo di trenta giorni circa e che ci sarebbero stati da pagare circa Eu. 48,00 al giorno. Al che' chiesi subito all'assistente come avrebbe potuto mio padre pagare tale retta con una pensione mensile di Eu. 650,00, mi venne risposto che essendo una persona non sola ma con figli adulti il minimo che si poteva pagare era questo, dove non arrivava lui avremmo dovuto arrivarci noi. Ovviamente ero abbastanza disperato per la situazione venutasi a creare ma avevo la speranza che nel giro di un mese al massimo la situazione potesse migliorare come mi era stato prospettato e quindi accettai. Mi venne comunicato il giorno del trasferimento e la struttura che avrebbe dovuto ospitarlo, chiedendo la mia presenza per sbrigare le pratiche del ricovero in RSA. Il caso vuole che il giorno prescelto per il trasferimento fui indisponibile per problemi di lavoro, mi venne comunicato che avrebbero comunque eseguito il trasferimento e che appena disponibile avrei dovuto presentarmi in casa di cura per regolarizzare la posizione. Chiesi a mia nipote di seguire il trasferimento per accertarsi che nulla delle cose personali venissero perse, la quale mi comunicò che una volta terminate le operazioni di trasferimento gli fecero firmare un modulo con le regolamentazioni della casa di cura, gli dissero che bastava la firma di un parente. Sono passati già due mesi e stiamo entrando nel terzo, mio padre non ha avuto nessun miglioramento ma anzi sta peggiorando tant'è che nell'ultimo periodo venne prospettato un nuovo ricovero all'ospedale.
Nel frattempo sono arrivate da parte della casa di cura, le richieste del pagamento delle rette mensili arretrate per un totale di Eu 4.200,00, che non ho pagato per il semplice motivo che in questi giorni è uscito un articolo sul quotidiano locale che parlava appunto della legge 328/2000.
Cosa devo fare?
Luca, da Stienta (RO)

Risposta ADUC
prima di tutto deve chiedere al servizi sociali del Comune la rideterminazione della retta. Ottenuto il provvedimento potra' impugnarlo al TAR (entro 60 giorni dal momento dell'effettiva conoscenza dello stesso), chiedendo che ne venga dichiarata l'illegittimita' e che il Comune sia obbligato a rideterminare la retta secondo norma di legge; potra' anche richiedere la restituzione di quanto indebitamente pagato. Nel frattempo, ben potrebbe la RSA agire in giudizio contro sua nipote e suo padre per chiedere il pagamento del dovuto.
Qui' la sezione del nostro sito dedicata all'argomento, dove trova molte informazioni utili:
clicca qui
ADUC Salute - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →