Cara ADUC
Retta per residenza assistita
Domanda
27 marzo 2008
Ho una sorella, alla quale è stata riconosciuta una invalidità del 100% e intende andare in una residenza assistita,(R.A.): qualora non bastasse la sua pensione, i fratelli sono tenuti a contribuire al pagamento della retta,? Mi risulta che il decreto legislativo 109/1998 stabilisce che per l'attribuzione della quota spettante, fa fede l'ISEE dell'interessata e qualora presenti,i redditi dei familiari conviventi; Gradirei una risposta al riguardo, un Cordiale Saluto
Michele, da Firenze (FI)
Michele, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
l'art. 54 della legge 289/02 dispone che, i costi dei ricoveri nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) o nei centri diurni per disabili, sono per il 70% a carico del SSN (servizio Sanitario Nazionale) e per il 30% del Comune se il disabile non ha compiuto i 65 anni. Altrimenti le percentuali diventano del 50% (SSN) e 50% (Comune). Nell'uno e nell'altro caso la compartecipazione dell'utente alla quota che spetta al Comune, avviene in base alla normativa ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) introdotta dal del D.lgs 109/98 come modificato dal D.lgs 130/00. Normativa secondo la quale, tale compartecipazione dipende dal valore ISEE calcolato sui soli redditi dell'Assistito. Dal calcolo, occorre ricordare sono escluse l'indennità di accompagnamento e ed eventuali pensioni sociali.
Per quanto detto i fratelli non sono tenuti a compartecipare neppure se conviventi.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
Per quanto detto i fratelli non sono tenuti a compartecipare neppure se conviventi.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
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