Cara ADUC
Responsabilita' mediche decesso mio padre
Domanda
7 febbraio 2009
A seguito di un incidente agricolo (caduta da 3 m e 1/2) mio padre e' stato trasferito con elicottero in pronto soccorso. Dopo oltre 24 ore di accertamenti lastre e tac non essendo emerso nulla, ma in presenza di un dolore che provocava collassamento ad ogni piccolo movimento prima e' stata prevista una dimissione poi a seguito di nostre insistenze un trasferimento in ospedale di secondo livello reparto medicina. Dopo 10 giorni di degenza nel reparto e a seguito dell'impossibilita' di procedere con una risonanza perche' il dolore provocava il collassamento, mio padre e' stato dimesso senza una diagnosi. La gravita' delle sue condizioni ha costretto dopo 3 giorni a casa ad una ricerca disperata di un medico che potesse aiutarci a fare una diagnosi. E' stato di nuovo ricoverato e dopo ulteriori 7 giorni di attesa (periodo natalizio) siamo arrivati all'ultimo giorno dell'anno in cui e' stata effettuata con anestesia una risonanza che ha rilevato un gravissimo slittamento vertebrale e compressione midollo spinale a livello cervicale, e' stato effettuato un intervento durato 6 ore il giorno di capodanno, ma con un ritardo di 22 giorni. Lo stato di debilitazione e le cure cortisoniche ed antidolorifiche somministrate nel periodo hanno fatto il resto (preciso che mio padre aveva anche problemi cardiaci importanti e un precedente episodio di ulcera da noi subito prontamente segnalato alle tre strutture dalle quali e' transitato). A 10 giorni dall'intervento e' morto per emorragia gastrica da stress.
Chiediamo come poterci muovere contro medici che per indolenza, incapacita' di assumersi responsabilita', quali quelle di effettuare fin da subito una risonanza con anestesia (ben tollerata alla fine da mio padre) a fronte di un dolore fortissimo, mai ridotto durante tutta la degenza il disporre un trasferimento in ospedale piu' grande data l'incapacita' di fare una diagnosi.
Contro medici che hanno proceduto ad una dimissione in presenza di un danno spinale cosi' grave sempre accompagnato da dolori fortissimi, pur di fronte ad una nostra continua insistenza per capire di cosa si trattasse e perche' non si attenuasse il dolore dopo molti giorni dall'incidente, noi non abbiamo mai lasciato solo mio padre in ospedale.
Ringraziandovi anticipatamente vi chiedo come poterci muovere e con quali strumenti.
Distinti saluti
Ambra, da Massa Marittima (GR)
Chiediamo come poterci muovere contro medici che per indolenza, incapacita' di assumersi responsabilita', quali quelle di effettuare fin da subito una risonanza con anestesia (ben tollerata alla fine da mio padre) a fronte di un dolore fortissimo, mai ridotto durante tutta la degenza il disporre un trasferimento in ospedale piu' grande data l'incapacita' di fare una diagnosi.
Contro medici che hanno proceduto ad una dimissione in presenza di un danno spinale cosi' grave sempre accompagnato da dolori fortissimi, pur di fronte ad una nostra continua insistenza per capire di cosa si trattasse e perche' non si attenuasse il dolore dopo molti giorni dall'incidente, noi non abbiamo mai lasciato solo mio padre in ospedale.
Ringraziandovi anticipatamente vi chiedo come poterci muovere e con quali strumenti.
Distinti saluti
Ambra, da Massa Marittima (GR)
Risposta ADUC
data la delicatezza della vicenda, riteniamo che la questione debba essere approfondita da un legale di vostra fiducia per capire se vi sono profili di responsabilita' professionale.
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