Cara ADUC
Residenza e cittadinanza
Domanda
24 agosto 2012
salve,ho un bel problema da risolvere.ho sposato una cittadina argentina nell'agosto 2010 che ha poi avuto il permesso di soggiorno ed ora che sono quasi passati 2 anni dal matrimonio scopro che non e' possibile avere la cittadinanza italiana perche' non e' residente da 2 anni nella casa che abbiamo dichiarato come sede della famiglia prima del matrimonio. ho parlato con la prefettura che ha prima detto che era possibile fare una dichiarazione di residenza retroattiva alla data del matrimonio ma poi ha detto che era come dichiarare il falso e penalmente perseguibile...
noi abbiamo vari riscontri e testimoni che mia moglie ha sempre vissuto qui:iscrizione all'asl, scelta del medico, tessera sanitaria e codice fiscale,iscrizione al collocamento,ricoveri in ospedale per un incidente da lei subito e poi lei e' venuta qui come residente di lungo tempo in spagna, cioe' comunitaria e non ci e' mai stato chiesto dal comune dove ci siamo sposati, se voleva cambiare residenza, malgrado in tutti i documenti e dichiarazioni da noi prodotti fosse sempre indicato l'indirizzo e il comune in cui viviamo.
Dato che c'e' anche una legge che stabilisce dei controlli sui matrimoni misti proprio per evitare che ci si sposi solo per il permesso di soggiorno, perche' non e' venuto mai nessuno a controllare o a vedere se in casa ci fossero le sue cose per certificare che vivesse effettivamente qui? e come si puo' dire quindi che dichiariamo il falso?? e' anche ovvio che lei andasse in spagna per dei controlli medici dato che era in un protocollo per una malattia cronica e invalidante e anche che tornasse una volta l'anno in argentina a vedere la famiglia. ora lei rischia di perdere la cittadinanza argentina perche' sono gia' piu' di nove anni che e' emigrata e al compimento del decimo la perdera' se non prende quella italiana con tutte le conseguenze del caso e non puo' aspettare 2 anni per averla solo perche' non ha la residenza...se ce lo avessero detto l'avremmo chiesta il giorno dopo del matrimonio! in spagna stava per avere la cittadinanza ma ha poi lasciato il tutto per venire a vivere qui.
grazie per qualsiasi chiarimento
Alessandro, da Poggio Catino (RI)
noi abbiamo vari riscontri e testimoni che mia moglie ha sempre vissuto qui:iscrizione all'asl, scelta del medico, tessera sanitaria e codice fiscale,iscrizione al collocamento,ricoveri in ospedale per un incidente da lei subito e poi lei e' venuta qui come residente di lungo tempo in spagna, cioe' comunitaria e non ci e' mai stato chiesto dal comune dove ci siamo sposati, se voleva cambiare residenza, malgrado in tutti i documenti e dichiarazioni da noi prodotti fosse sempre indicato l'indirizzo e il comune in cui viviamo.
Dato che c'e' anche una legge che stabilisce dei controlli sui matrimoni misti proprio per evitare che ci si sposi solo per il permesso di soggiorno, perche' non e' venuto mai nessuno a controllare o a vedere se in casa ci fossero le sue cose per certificare che vivesse effettivamente qui? e come si puo' dire quindi che dichiariamo il falso?? e' anche ovvio che lei andasse in spagna per dei controlli medici dato che era in un protocollo per una malattia cronica e invalidante e anche che tornasse una volta l'anno in argentina a vedere la famiglia. ora lei rischia di perdere la cittadinanza argentina perche' sono gia' piu' di nove anni che e' emigrata e al compimento del decimo la perdera' se non prende quella italiana con tutte le conseguenze del caso e non puo' aspettare 2 anni per averla solo perche' non ha la residenza...se ce lo avessero detto l'avremmo chiesta il giorno dopo del matrimonio! in spagna stava per avere la cittadinanza ma ha poi lasciato il tutto per venire a vivere qui.
grazie per qualsiasi chiarimento
Alessandro, da Poggio Catino (RI)
Risposta ADUC
crediamo che possa tentare la richiesta dimostrando come puó tutto ció che ci descrive. Il provvedimento non potrà non tener conto delle particolarità del suo caso, e, laddove applicasse la legge rigidamente, potrebbe esser annullato dal giudice civile per irragionevolezza. Infatto, le norne che lei cita sui matrimoni di comodo devono mirare allo scopo e non inibire l'unità familiare o mettere a repentaglio lo status di cittadina come nel caso della sua compagna. Il suo è un caso limite ma le consigliamo di tentare.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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