Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Rescissione contratto Wind

10 maggio 2008
Domanda 10 maggio 2008
Qualche mese fa la mia ditta ha stipulato con Wind un contratto per tre numeri di telefono cellulare. Pagata la seconda bolletta, abbiamo constatato che il piano tariffario non era per nulla conveniente. Per tale motivo siamo intenzionati a rescindere tale contratto. Ci e' stato detto che a norma di legge (decreto Bersani) Wind puo' chiedere un massimo di 100 euro per numero telefonico disdetto, piu' i costi residui dovuti dai consumi. Risponde al vero tale notizia? Altrimenti, quanto puo' essere legittimamente chiesto da Wind?
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.
Alessandro, da Trieste (TS)

Risposta ADUC
le disposizioni introdotte dal decreto Bersani-bis circa l'abolizione delle penali e la liberta' di recedere in ogni momento valgono anche per i possessori di partita iva: clicca qui Proceda con raccomandata a/r di messa in mora con un preavviso di 30 giorni (durante i quali gli eventuali costi maturati vanno pagati). La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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