Cara ADUC
Rescindere contratto telefonico Telecom
Domanda
10 marzo 2008
Buongiorno,
Vi scrivo per avere un consiglio in merito a quanto accadutomi con Telecom Italia.
Ho ricevuto una loro proposta telefonica per l'attivazione della linea Adsl sul mio telefono di casa. Accetto e il mio assenso viene registrato dall'operatore del call center, il quale mi fornisce anche il numero di questa registrazione che rimane nei loro archivi affinchè - dice sempre l'operatore - se la volessi risentire potrei farlo richiamando il 187 e fornendo quel tale numero di pratica.. Tutta questa solerzia mi dà ragione di credere che sto facendo la cosa giusta, che mi posso fidare. Era il 15 febbraio.
Il 19 febbraio ricevo un'altra chiamata da parte di Telecom con la quale mi si avvisa che la linea adsl è attiva, come da mia richiesta.
Resto in attesa del modem per poter fruire del servizio di connessione ad internet, altrimenti che avrei richiesto a fare una linea adsl?
Attendo pazientemente ancora qualche giorno. Finalmente mi vedo recapitare presso il mio domicilio non già l'atteso modem ma una lettera di Telecom con la quale mi si dà comunicazione scritta dell'attivazione del servizio, con tariffe molto diverse da quelle annunciatemi via telefono e che mi avevano fatto decidere per il sì. Resto perplesso pensando si tratti di un errore e richiamo il 187, certo di poter accedere al riascolto della registrazione del mio assenso e così da sedare ogni dubbio. Invece mi viene detto che non esiste nessuna possibilità per me utente di riascoltare la registrazione e quella resta a loro esclusiva disposizione, nel caso in cui il cliente contestasse di aver mai richiesto un contratto telefonico. Bella presa in giro, penso. Allora perché mi era stato assicurato il contrario? Così giusto per vender un prodotto?
Mi sento molto offeso da questo modo di gestire il rapporto con il cliente e desidero chiudere ogni rapporto con questa società. Tra l'altro non avendo ancora ricevuto il modem per poter sfruttare il servizio, non vedo perché lo dovrei pagare e magari conteggiandolo sin dal 19 febbraio!
Vorrei sapere da voi se inviando una raccomandata a/r posso sperare di rescindere il contratto e passare ad altro gestore.
Grazie.
Stefano, da Roma (RM)
Vi scrivo per avere un consiglio in merito a quanto accadutomi con Telecom Italia.
Ho ricevuto una loro proposta telefonica per l'attivazione della linea Adsl sul mio telefono di casa. Accetto e il mio assenso viene registrato dall'operatore del call center, il quale mi fornisce anche il numero di questa registrazione che rimane nei loro archivi affinchè - dice sempre l'operatore - se la volessi risentire potrei farlo richiamando il 187 e fornendo quel tale numero di pratica.. Tutta questa solerzia mi dà ragione di credere che sto facendo la cosa giusta, che mi posso fidare. Era il 15 febbraio.
Il 19 febbraio ricevo un'altra chiamata da parte di Telecom con la quale mi si avvisa che la linea adsl è attiva, come da mia richiesta.
Resto in attesa del modem per poter fruire del servizio di connessione ad internet, altrimenti che avrei richiesto a fare una linea adsl?
Attendo pazientemente ancora qualche giorno. Finalmente mi vedo recapitare presso il mio domicilio non già l'atteso modem ma una lettera di Telecom con la quale mi si dà comunicazione scritta dell'attivazione del servizio, con tariffe molto diverse da quelle annunciatemi via telefono e che mi avevano fatto decidere per il sì. Resto perplesso pensando si tratti di un errore e richiamo il 187, certo di poter accedere al riascolto della registrazione del mio assenso e così da sedare ogni dubbio. Invece mi viene detto che non esiste nessuna possibilità per me utente di riascoltare la registrazione e quella resta a loro esclusiva disposizione, nel caso in cui il cliente contestasse di aver mai richiesto un contratto telefonico. Bella presa in giro, penso. Allora perché mi era stato assicurato il contrario? Così giusto per vender un prodotto?
Mi sento molto offeso da questo modo di gestire il rapporto con il cliente e desidero chiudere ogni rapporto con questa società. Tra l'altro non avendo ancora ricevuto il modem per poter sfruttare il servizio, non vedo perché lo dovrei pagare e magari conteggiandolo sin dal 19 febbraio!
Vorrei sapere da voi se inviando una raccomandata a/r posso sperare di rescindere il contratto e passare ad altro gestore.
Grazie.
Stefano, da Roma (RM)
Risposta ADUC
l'utente non ha un vero e proprio diritto di riascoltare la registrazione. Questa, infatti, ha la funzione che le hanno spiegato. Cio' non impedisce, comunque, che lei possa contestare il comportamento del gestore.
Considerato che i termini per il recesso sono decorsi, e che per la disdetta occorre dare 30 giorni di preavviso, le consigliamo di intimare il gestore a correggere il piano tariffario applicatole, poiche' difforme da quello scelto al momento della sottoscrizione del contratto, nonche' ad inviarle il modem associato al suo piano tariffario. Al contempo, lo puo' diffidare dal richiederle i pagamenti di un servizio di cui non sta usufruendo. Il tutto entro un termine di 15 giorni, pena la risoluzione del contratto. Si faccia valere con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Considerato che i termini per il recesso sono decorsi, e che per la disdetta occorre dare 30 giorni di preavviso, le consigliamo di intimare il gestore a correggere il piano tariffario applicatole, poiche' difforme da quello scelto al momento della sottoscrizione del contratto, nonche' ad inviarle il modem associato al suo piano tariffario. Al contempo, lo puo' diffidare dal richiederle i pagamenti di un servizio di cui non sta usufruendo. Il tutto entro un termine di 15 giorni, pena la risoluzione del contratto. Si faccia valere con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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