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11 agosto 2008
Domanda 11 agosto 2008
sono stato multato nel 2004 per un divieto di sosta a milano, multa che all'epoca pagai regolarmente, o con 2 giorni di ritardo, (comunque pagata entro i termini se si considerano solo i giorni lavorativi). qualche tempo fa, uno o due anni, ho ricevuto da parte di un ente riscossore incaricato dal comune di milano, la richiesta di pagamento della suddetta multa con relative spese legate al loro intervento, il tutto terminò col mio dimostrare, per mezzo ricevuta di pagamento, l'avvenuto pagamento appunto. in data 8 agosto 2008, ho ricevuto un ulteriore richiesta di pagamento sempre per la medesima multa, sempre da un ente riscossore incaricato allo stesso modo e con avviso di pagamento entro e non oltre il 10 agosto 2008. [da notare il breve margine lasciatomi e il fatto che l'8 agosto fosse un venerdi' e il 10 una domenica].
Dopo un estenuante sessione di telefonate non sono riuscito a capire come poter risolvere la questione. L'ente che mi ha inviato la richiesta di riscossione mi ha informato che per loro lo sgravio della loro cartella di riscossione a mio nome dev'essere fatta dal ufficio del comune di milano che glie la consegnata in carico, lo stesso ufficio però, telefonicamente da me contattato, mi comunica che loro non avendo più quella cartella non possono verificare che ciò che io gli porterei come ricevuta sia effettivamente quella in oggetto.... quindi non possono fare lo sgravio...
Vi chiedo, come posso risolvere la situazione senza pagare nulla, essendo, a mio parere una loro falla nella loro procedura?
Paolo, da Milano (MI)

Risposta ADUC
per prima cosa, i termini per pagare la multa sono in giorni solari, e non giorni lavorativi. Pertanto, se ha pagato in ritardo di due giorni, la multa viene raddoppiata (e quindi dovra' pagare ancora meta' della multa, piu' tutte le spese di notifica). Per quanto riguarda la richiesta di pagamento, non puo' fare niente, se non opporsi alla cartella esattoriale quando le arrivera' (potra' farlo presso il suo giudice di pace). Se invece la cartella le e' gia' arrivata e lei non ha fatto ricorso nei termini, a questo punto le conviene davvero pagare per evitare pignoramenti o altri provvedimenti esecutivi.
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