Cara ADUC
Registro di contabilità condominiale nel rendiconto
Domanda
25 novembre 2017
Salve,
la Nuova Riforma del Condominio prevede la stesura del registro in oggetto.
Alcuni amministratori lo includono nel rendiconto, altri no, a loro discrezione.
Mi chiedo se c'è o meno tale obbligo. Se non c'è, l'assemblea può imporre all'amministratore di includerlo nel rendiconto? Con quale modalità lo si può richiedere?
Se invece c'è l'obbligo, si può ritenere valido un rendiconto senza tale tabella?
Saluto e ringrazio.
Achille, da Bareggio (MI)
la Nuova Riforma del Condominio prevede la stesura del registro in oggetto.
Alcuni amministratori lo includono nel rendiconto, altri no, a loro discrezione.
Mi chiedo se c'è o meno tale obbligo. Se non c'è, l'assemblea può imporre all'amministratore di includerlo nel rendiconto? Con quale modalità lo si può richiedere?
Se invece c'è l'obbligo, si può ritenere valido un rendiconto senza tale tabella?
Saluto e ringrazio.
Achille, da Bareggio (MI)
Risposta ADUC
l'unica norma è il nuovo art. 1130bis del codice civile, introdotta nel 2013:
"Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese (2). Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione.
L'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio (3) composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo."
Come vede, la norma rimane piuttosto generica, ma prevede che i documenti siano "espressi in modo da consentire l'immediata verifica". In breve, vi è un principio di trasparenza e semplicità nella legge.
Detto questo, la cosa più efficace, se non riesce a ottenere prospetti più comprensibili, è mettere la questione all'ordine del giorno della prossima assemblea, oppure semplicemente non approvare il prossimo rendiconto, dando mandato all'amministratore di formarlo in modo diverso. Oppure, semplicemente, cambiare amministratore. Ovviamente, sarà necessario che la maggioranza dei condomini in assemblea concordi sul fatto che l'attuale sistema non va bene.
"Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e estrarne copia a proprie spese (2). Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione.
L'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio (3) composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo."
Come vede, la norma rimane piuttosto generica, ma prevede che i documenti siano "espressi in modo da consentire l'immediata verifica". In breve, vi è un principio di trasparenza e semplicità nella legge.
Detto questo, la cosa più efficace, se non riesce a ottenere prospetti più comprensibili, è mettere la questione all'ordine del giorno della prossima assemblea, oppure semplicemente non approvare il prossimo rendiconto, dando mandato all'amministratore di formarlo in modo diverso. Oppure, semplicemente, cambiare amministratore. Ovviamente, sarà necessario che la maggioranza dei condomini in assemblea concordi sul fatto che l'attuale sistema non va bene.
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