Cara ADUC
Recupero crediti Telecom Italia.
Domanda
21 maggio 2013
Salve, agli inizi di gennaio ho mandato un fax a Telecom richiedendo la disdetta della linea, dato che i continui problemi non sono stati risolti e sono passato ad NGI.
Questo fax non è mai comparso online, fino a che alla fine di marzo mi arriva un'altra bolletta. Chiamo la telecom e la linea non era stata disattivata e non c'era nessuna traccia del fax.
Mi spediscono una raccomandata per gli insoluti e nel frattempo rispondo sempre
tramite fax dicendo che io non avrei pagato nulla, fino a che non avrebbero ricalcolato l'importo corretto delle bollette includendo un rimborso per i continui disservizi in 3 mesi (non avevo il minimo di banda garantito negli orari di punta).
Nel fax riallego il precedente fax non ricevuto con il rapporto di ricevuta, peccato che questo rapporto purtroppo a causa della stampante, aveva la data resettata, ma io ricordo benissimo che il fax è stato inviato tra il 2 e 3 gennaio 2013 ed ho precisato che avrebbero potuto tracciarlo con il numero di telefono con il quale è stato spedito (la linea di un amico)
Loro mi rispondono con una lettera in posta prioritaria dicendo che avevano ricevuto la documentazione e avrebbero fatto verifiche ecc ecc..
Io non ho più avuto nessuna risposta da Telecom, anzi stando al sito, fino a che potevo vedere la mia documentazione inviata, sembrava che la mia pratica avesse come scadenza il 30 aprile.
Bene ieri in data 16/05, mi arriva una lettera in posta prioritaria, datata 02/05, di un'azienda di Bergamo Service Lines che da quanto è scritto fa recupero crediti e mi intimano di pagare le ultime 3 bollette.
La cosa assurda è che la linea non è stata più utilizzata dal 4/5 dicembre 2012 e in Telecom di balle non ce ne sono, loro vedono le connessioni ecc, ma nonostante tutto mi vogliono far pagare anche i 3 mesi per i quali non ho usufruito del servizio ed avevo addirittura fatto disdetta.
Ora so che questa lettera se mandata tramite posta prioritaria è da ritenersi carta straccia, ma come dovrei comportarmi?
Per quale motivo telecom dovrebbe, inviarmi una lettera che la mia documentazione verrà analizzata e poi mi mandano il recupero crediti?
Questa è una palese presa in giro e non mi va giù, ti forniscono un servizio scadente e loro vogliono sempre i soldi fino all'ultimo centesimo e noi non possiamo mai fare niente?
Saluti
Andrea, da Grumello Del Monte (BG)
Questo fax non è mai comparso online, fino a che alla fine di marzo mi arriva un'altra bolletta. Chiamo la telecom e la linea non era stata disattivata e non c'era nessuna traccia del fax.
Mi spediscono una raccomandata per gli insoluti e nel frattempo rispondo sempre
tramite fax dicendo che io non avrei pagato nulla, fino a che non avrebbero ricalcolato l'importo corretto delle bollette includendo un rimborso per i continui disservizi in 3 mesi (non avevo il minimo di banda garantito negli orari di punta).
Nel fax riallego il precedente fax non ricevuto con il rapporto di ricevuta, peccato che questo rapporto purtroppo a causa della stampante, aveva la data resettata, ma io ricordo benissimo che il fax è stato inviato tra il 2 e 3 gennaio 2013 ed ho precisato che avrebbero potuto tracciarlo con il numero di telefono con il quale è stato spedito (la linea di un amico)
Loro mi rispondono con una lettera in posta prioritaria dicendo che avevano ricevuto la documentazione e avrebbero fatto verifiche ecc ecc..
Io non ho più avuto nessuna risposta da Telecom, anzi stando al sito, fino a che potevo vedere la mia documentazione inviata, sembrava che la mia pratica avesse come scadenza il 30 aprile.
Bene ieri in data 16/05, mi arriva una lettera in posta prioritaria, datata 02/05, di un'azienda di Bergamo Service Lines che da quanto è scritto fa recupero crediti e mi intimano di pagare le ultime 3 bollette.
La cosa assurda è che la linea non è stata più utilizzata dal 4/5 dicembre 2012 e in Telecom di balle non ce ne sono, loro vedono le connessioni ecc, ma nonostante tutto mi vogliono far pagare anche i 3 mesi per i quali non ho usufruito del servizio ed avevo addirittura fatto disdetta.
Ora so che questa lettera se mandata tramite posta prioritaria è da ritenersi carta straccia, ma come dovrei comportarmi?
Per quale motivo telecom dovrebbe, inviarmi una lettera che la mia documentazione verrà analizzata e poi mi mandano il recupero crediti?
Questa è una palese presa in giro e non mi va giù, ti forniscono un servizio scadente e loro vogliono sempre i soldi fino all'ultimo centesimo e noi non possiamo mai fare niente?
Saluti
Andrea, da Grumello Del Monte (BG)
Risposta ADUC
generalmente nei contratti o carta dei servizi e' scritto espressamente di inviare una raccomandata AR per il recesso o comunque per qualunque comunicazione determinante col gestore. L'invio del solo fax consente spesso la strumentale convenienza allo "smarrimento", puntando sul fatto che il recedente sbadato rinunci a proseguire e procrastinando cosi' gli addebiti oltre i termini richiesti.
Nel suo caso, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Nel suo caso, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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