Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Recupero crediti illecito

13 gennaio 2014
Domanda 13 gennaio 2014
Ieri mattina mia madre mi informa che è stata contattata dalla società Intrum Justitia sul suo cellulare relativamente ad una pratica che riguarda il sottoscritto.
Ho chiamato quindi la società chiedendo spiegazioni e mi è stato risposto che la Telecom si è rivolta a loro a proposito del pagamento di una mia bolletta che scadrà il 10 gennaio p.v. (lo scorso dicembre sono passato a Infostrada).
Vorrei capire innanzitutto perchè hanno chiamato mia mamma, che tra l’altro ha 80 anni e ha difficoltà a comprendere bene. Inoltre non mi è noto come sappiano il suo numero di cellulare, trattandosi di dato sensibile ai sensi della legge sulla privacy.
La bolletta scade il 10 gennaio, fra 3 giorni. Perché sono contattato da una società di recupero crediti ? Non ho pendenze di pagamenti non risolti.
Trattandosi in generale di dati personali queste cose si gestiscono a mio avviso con posta raccomandata, non con comunicazioni telefoniche a caso; chi mi garantisce che la persona con cui ho parlato al telefono è veramente un operatore e non è in atto invece una truffa telefonica di cui ogni tanto si sente parlare ?
Ho quindi contattato il servizio clienti Telecom al 187 e mi hanno risposto che non sono al corrente di tale evento.
Come mi devo muovere?
Damiano, da Genova

Risposta ADUC
Nel suo caso non si tratta di recupero crediti come generalmente inteso, infatti, e l'operazione in sé non è illecita. Lo diventa quando si pretende il pagamento prima della data di scadenza prevista e soprattutto quando si contattano persone estranee al rapporto contrattuale.
Può ottenere un risarcimento danni, dimostrando l'accaduto che purtroppo è abbastanza comune nonostante sia illecito. A seguito di numerose segnalazioni, infatti, già il 30 novembre 2005 il Garante Privacy emanò un provvedimento di carattere generale in cui ribadì il principio già espresso secondo cui il credito può essere chiesto contattando solo il debitore e gli eventuali garanti ed escludendo quindi familiari, datore di lavoro, vicini di casa ecc. Inoltre, le richieste debbono osservare il massimo rispetto della persona, quindi non è possibile telefonare o inviare sms di continuo all'interessato, o peggio ancora lasciare messaggi ai soggetti sopra indicati per metterlo in imbarazzo. Per essere risarcito ha tre strade: rivolgersi al Garante Privacy, ad un giudice oppure fare ricorso al Garante Privacy per poi, una volta ottenuto il pronunciamento positivo, chiedere che sia il giudice a sancire un risarcimento. Al Garante potrà anche anche segnalare il mancato rispetto della legge da parte dei soggetti in questione, in modo da poterli vedere anche sanzionare dall'Authority indipendentemente dalla vertenza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →