Cara ADUC
Recupero crediti H3G
Domanda
14 giugno 2012
Buongiorno, Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra gentile attenzione. Vi racconto brevemente l'odissea che sto passando con la società H3G.
In data 22/01/2006 mi vedevo costretto a recedere un contratto di 24 mesi con la citata società dopo continui malfunzionamenti segnalati più volte al servizio clienti, e dopo aver provato con la sostituzione del telefono in comodato d'uso e la sostituzione della relativa Usim. Premetto che ingenuamente ho dato la disdetta del contratto su consiglio (non scritto) del servizio clienti e con la rassicurazione che non avrei pagato penali.
Poco dopo mi ha contattato la H3G, riferendomi che avrei dovuto pagare due fatture per il recesso anticipato e la mancata restituzione del telefono, così comunicai di aver parlato prima di disdire il contratto con il loro servizio clienti, che mi rassicurò di non dover pagare penali in quanto il servizio non funzionava bene. Per telefono gli mandai il fax del centro autorizzato con la spedizione del corriere.
Nel maggio 2007 mi ha contattato, con numerosi solleciti, una società per il recupero crediti RECUS di Treviso e dopo averle spiegato il tutto, non si fanno piu' sentire.
A dicembre 2011 nuovamente mi vedo recapitare una raccomandata A/R dal carcere di Bollate e dopo essermi preso un colpo vidi che si trattava ancora della simpatica H3G, che mi avvisava che a causa del mancato pagamento di alcune sue fatture avevano provveduto a sospendere le utenze a me intestate e se non avessi provveduto al pagamento entro due giorni il contratto "3 for Business" (comunque diverso dal contratto che avevo stipulato in passato) a me intestato si sarebbe inteso risolto di diritto e inoltre mi informavano che in assenza del pagamento (senza specifiche di nessuna fattura) nei termini indicati si sarebbero visti costretti ad affidare il recupero a società specializzate.
A gennaio mi vedo recapitare in lettera semplice una costituzione in mora dalla Ge.Ri. società di recupero crediti e mi intimano il pagamento di due fatture datate 17/03/2006 e 30/03/2006 (penso siano relative alla penale per recesso anticipato e alla mancata restituzione del videofonino), visto che l'avviso è arrivato in lettera semplice decido di non far nulla.
A maggio mi vedo arrivare una lettera, sempre senza raccomandata, dallo studio legale Maurizio Cenci in cui mi intimano il pagamento di 638 euro.
A fine maggio mi arriva un'altra lettera, sempre senza raccomandata, dallo studio legale, dove mi viene fatta una proposta transattiva contenzioso in saldo a 210 euro.
Ora vorrei capire alcune cose:
-Dopo 5 anni queste fatture non vanno in prescrizione?
-Con la legge Bersani non dovrei essere esonerato dalla penale per recesso anticipato?
-Queste lettere senza raccomandata hanno valore?
Io non ho ancora contattato né questo avvocato, né la Ge.Ri., né la H3G. Mi scuso se mi sono dilungato ma la storia è un po' complessa e lunga. Resto in attesa di un Vostro prezioso consiglio prima di intraprendere qualsiasi azione.
Piero, da Berbenno (SO)
In data 22/01/2006 mi vedevo costretto a recedere un contratto di 24 mesi con la citata società dopo continui malfunzionamenti segnalati più volte al servizio clienti, e dopo aver provato con la sostituzione del telefono in comodato d'uso e la sostituzione della relativa Usim. Premetto che ingenuamente ho dato la disdetta del contratto su consiglio (non scritto) del servizio clienti e con la rassicurazione che non avrei pagato penali.
Poco dopo mi ha contattato la H3G, riferendomi che avrei dovuto pagare due fatture per il recesso anticipato e la mancata restituzione del telefono, così comunicai di aver parlato prima di disdire il contratto con il loro servizio clienti, che mi rassicurò di non dover pagare penali in quanto il servizio non funzionava bene. Per telefono gli mandai il fax del centro autorizzato con la spedizione del corriere.
Nel maggio 2007 mi ha contattato, con numerosi solleciti, una società per il recupero crediti RECUS di Treviso e dopo averle spiegato il tutto, non si fanno piu' sentire.
A dicembre 2011 nuovamente mi vedo recapitare una raccomandata A/R dal carcere di Bollate e dopo essermi preso un colpo vidi che si trattava ancora della simpatica H3G, che mi avvisava che a causa del mancato pagamento di alcune sue fatture avevano provveduto a sospendere le utenze a me intestate e se non avessi provveduto al pagamento entro due giorni il contratto "3 for Business" (comunque diverso dal contratto che avevo stipulato in passato) a me intestato si sarebbe inteso risolto di diritto e inoltre mi informavano che in assenza del pagamento (senza specifiche di nessuna fattura) nei termini indicati si sarebbero visti costretti ad affidare il recupero a società specializzate.
A gennaio mi vedo recapitare in lettera semplice una costituzione in mora dalla Ge.Ri. società di recupero crediti e mi intimano il pagamento di due fatture datate 17/03/2006 e 30/03/2006 (penso siano relative alla penale per recesso anticipato e alla mancata restituzione del videofonino), visto che l'avviso è arrivato in lettera semplice decido di non far nulla.
A maggio mi vedo arrivare una lettera, sempre senza raccomandata, dallo studio legale Maurizio Cenci in cui mi intimano il pagamento di 638 euro.
A fine maggio mi arriva un'altra lettera, sempre senza raccomandata, dallo studio legale, dove mi viene fatta una proposta transattiva contenzioso in saldo a 210 euro.
Ora vorrei capire alcune cose:
-Dopo 5 anni queste fatture non vanno in prescrizione?
-Con la legge Bersani non dovrei essere esonerato dalla penale per recesso anticipato?
-Queste lettere senza raccomandata hanno valore?
Io non ho ancora contattato né questo avvocato, né la Ge.Ri., né la H3G. Mi scuso se mi sono dilungato ma la storia è un po' complessa e lunga. Resto in attesa di un Vostro prezioso consiglio prima di intraprendere qualsiasi azione.
Piero, da Berbenno (SO)
Risposta ADUC
- esatto, il credito (in mancanza di solleciti che interrompano la prescrizione), si prescrive in 5 anni:
- il decreto Bersani vieta di imporre una durata minima al contratto, e quindi vieta anche le penali per il recesso anticipato. In caso però di utilizzo di un cellulare in comodato d'uso, è chiaro che va pagata la restante parte del costo dello stesso;
- tuttavia, le lettere semplici non hanno valore interruttivo della prescrizione e pertanto può ignorarle.
- il decreto Bersani vieta di imporre una durata minima al contratto, e quindi vieta anche le penali per il recesso anticipato. In caso però di utilizzo di un cellulare in comodato d'uso, è chiaro che va pagata la restante parte del costo dello stesso;
- tuttavia, le lettere semplici non hanno valore interruttivo della prescrizione e pertanto può ignorarle.
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