Cara ADUC
Recupero Crediti fastweb
Domanda
26 giugno 2018
Salve, io ho parecchi problemi con Fastweb
Circa tre anni fa ho stipulato il contratto con la compagnia telefonica. Inizialmente tutto bene; dopo qualche mese ho iniziato ad avere problemi di malfunzionamento. Chiamavo il servizio clienti e mi rispondevano sempre e solo stranieri che promettevano di fare test di linea e similari per correggere il problema. (che nessuno ha mai capito quale fosse). La linea tornava a funzionare bene e poi di nuovo male dopo qualche giorno. PER SETTE MESI cercavo di sistemare la linea chiamandoli circa una volta al mese ma niente, sempre la solita storia. AD AGOSTO 2017, dopo avere aspettato che passassero i due anni per non avere penali per la disdetta, mi reco presso un centro TIM dove fornisco il codice di migrazione e dove stipulo un nuovo contratto, con un operatore che tra le altre cose è un mio amico. PER SICUREZZA mando ANCHE A FASTWEB una raccomandata con ricevuta di ritorno, CHE RICEVO qualche tempo dopo, quindi LA RACC. E' ARRIVATA! La linea mi viene staccata; vengo contattata per sapere se sono un cliente recuperabile e DICO CHIARAMENTE (con telefonata registrata) che NON INTENDO PIU' ESSERE LORO CLIENTE.
Mi dicono che avrei dovuto pagare una fattura insoluta, cosa non vera, perchè io aveva già pagato la fattura per ABBONAMENTO ANTICIPATO DI AGOSTO-SETTEMBRE. (o forse sbaglio ed era luglio.agosto) ma comunque avevo già pagato il periodo di utilizzo.
HO IMMEDIATAMENTE disdetto il Rid in modo che non potessero addebitarmi nulla a mia insaputa. Hanno continuato a mandarmi fatture che non ho pagato mai in quanto NON HO UTILIZZATO IL SERVIZIO, dato che mi avevano staccato la linea. Mi hanno contattata via telefono dicendomi che HANNO RICEVUTO LA MIA RACCOMANDATA MA PER UN ERRORE LORO NON HANNO STACCATO LA LINEA E CHE QUINDI RISULTAVO ANCORA ATTIVA, cosa impossibile perchè io non navigavo. da quella telefonata l'operatrice mi dice che avevo anche dei costi chiusura ANTICIPATA di contratto che dovevo versare quando io non ho chiuso anticipatamente proprio nulla. In sunto ancora mi arrivano fatture, via posta adesso e non più via mail, non sono loro cliente da AGOSTO 2017, ed in più oggi mi è arrivata una lettera dal RECUPERO CREDITI FIRE, dicendo che devo pagare 53 euro più o meno di mora di una fattura di 46.97 euro di cui non so nulla.
Non intendo pagare nulla.
Valentina, dalla provincia di RO
Circa tre anni fa ho stipulato il contratto con la compagnia telefonica. Inizialmente tutto bene; dopo qualche mese ho iniziato ad avere problemi di malfunzionamento. Chiamavo il servizio clienti e mi rispondevano sempre e solo stranieri che promettevano di fare test di linea e similari per correggere il problema. (che nessuno ha mai capito quale fosse). La linea tornava a funzionare bene e poi di nuovo male dopo qualche giorno. PER SETTE MESI cercavo di sistemare la linea chiamandoli circa una volta al mese ma niente, sempre la solita storia. AD AGOSTO 2017, dopo avere aspettato che passassero i due anni per non avere penali per la disdetta, mi reco presso un centro TIM dove fornisco il codice di migrazione e dove stipulo un nuovo contratto, con un operatore che tra le altre cose è un mio amico. PER SICUREZZA mando ANCHE A FASTWEB una raccomandata con ricevuta di ritorno, CHE RICEVO qualche tempo dopo, quindi LA RACC. E' ARRIVATA! La linea mi viene staccata; vengo contattata per sapere se sono un cliente recuperabile e DICO CHIARAMENTE (con telefonata registrata) che NON INTENDO PIU' ESSERE LORO CLIENTE.
Mi dicono che avrei dovuto pagare una fattura insoluta, cosa non vera, perchè io aveva già pagato la fattura per ABBONAMENTO ANTICIPATO DI AGOSTO-SETTEMBRE. (o forse sbaglio ed era luglio.agosto) ma comunque avevo già pagato il periodo di utilizzo.
HO IMMEDIATAMENTE disdetto il Rid in modo che non potessero addebitarmi nulla a mia insaputa. Hanno continuato a mandarmi fatture che non ho pagato mai in quanto NON HO UTILIZZATO IL SERVIZIO, dato che mi avevano staccato la linea. Mi hanno contattata via telefono dicendomi che HANNO RICEVUTO LA MIA RACCOMANDATA MA PER UN ERRORE LORO NON HANNO STACCATO LA LINEA E CHE QUINDI RISULTAVO ANCORA ATTIVA, cosa impossibile perchè io non navigavo. da quella telefonata l'operatrice mi dice che avevo anche dei costi chiusura ANTICIPATA di contratto che dovevo versare quando io non ho chiuso anticipatamente proprio nulla. In sunto ancora mi arrivano fatture, via posta adesso e non più via mail, non sono loro cliente da AGOSTO 2017, ed in più oggi mi è arrivata una lettera dal RECUPERO CREDITI FIRE, dicendo che devo pagare 53 euro più o meno di mora di una fattura di 46.97 euro di cui non so nulla.
Non intendo pagare nulla.
Valentina, dalla provincia di RO
Risposta ADUC
dal momento della disdetta, e dal suo ricevimento, il vecchio gestore non deve più erogare il servizio e non può pretendere pagamento di servizi non richiesti. Nè può addebitare costi o penali di recesso/disdetta. Infatti La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, può continuare ad ignorare le lettere di recupero credito. Oppure fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Quindi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, può continuare ad ignorare le lettere di recupero credito. Oppure fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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