Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Recupero crediti che viola privacy

7 aprile 2011
Domanda 7 aprile 2011
Buonasera a voi,
sono qui a chiedervi un consiglio che riguarda la persona di mia madre. Riassumo. Con un acquisto di qualche anno fa la Fiditalia concede a mia madre una carta di credito revolving. La usa sempre in maniera corretta e i suoi pagamenti sono stati sempre precisi, anzi, da premiare per la puntualità. Dal mese di dicembre la Fiditalia non le manda piu i bollettini e quindi mia madre utilizza dei conti correnti in bianco compilandoli con tutti i dati. Estingue cosi il suo debito che era di circa 500 euro. Nel frattempo riceve una lettera da un recupero crediti nella quale c'è la richiesta di un debito non bene specificato. Iniziano nel frattempo le chiamate in tarda serata da una persona che continua a chiedere soldi. Mia madre da le sue spiegazioni dicendo di aver fatto tutti i pagamenti. Decide poi di rivolgersi direttamente alla sede Fiditalia di roma e porta tutti i pagamenti da lei effettuati. Da controlli effettuati risultava tutto saldato a parte una piccola differenza di euro 17.75 In questa occasione mia madre chiese un estratto conto anche perche' non lo ha mai ricevuto nel corso di 3 anni. Sett scorsa arriva estratto conto fino al 15/12/2010 in cui risulta un debito di euro 500 e nulla piu'. Non hanno registrato nessun pagamento ma continuano ad inserire importi per spese e roba varia senza specificare. Ormai rassegnata mia madre si rivolge ad un avvocato e da mandato per risolvere la situazione. Ieri arriva una nuova lettera di un recupero crediti diverso da quello precedente in cui chiedono un importo minore. Oggi mi chiama al lavoro la mia vicina e mi dice che un tipo l'ha chiamata per avere informazioni su mia madre. Ha lasciato un nr di telefono che è lo stesso del recupero crediti. Ora ci hanno fatto saltare i nervi. Secondo voi facciamo bene a denunciarli in primis per violazione della privacy? SEcondo voi è corretto questo modo di agire? Il nostro avvocato dice di lasciarli perdere perchè sta aspettando una risposta da Fiditalia.
Gianluca, da Fontenuova Roma

Risposta ADUC
Esistono apposite disposizioni del Garante Privacy che vietano questo genere di comportamenti. E' vietato rivolgersi a chiunque non sia direttamente coinvolto nel finanziamento, quindi il debitore o eventuali garanti. Anche le modalità con cui si chiede il rientro del debito debbono seguire precise regole. In questo caso, tutto è aggravato dal fatto che il debito non esisteva se non per un minimo importo, e di ciò è responsabile Fiditalia che non solo non avrebbe dovuto nemmeno chiedere i soldi ma in più avrebbe dovuto immediatamente comunicare al recupero crediti di terminare la procedura una volta verificata l'inesistenza degli insoluti.
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