Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Reclamo WIND INFOSTRADA

16 febbraio 2013
Domanda 16 febbraio 2013
Salve,
dopo anni come cliente Infostrada per telefonia fissa e ADSL, sono stato costretto a migrare verso altro operatore poichè la linea non mi consentiva più un collegamento Adsl (continuamente instabile o lenta o assente). Come risulta dalle numerose e inutili chiamate al call center, ho dovuto prendere atto che l'operatore non garantiva + tale servizio. Quindi sono "migrato" prima in Fastweb (con risultati ancor peggiori e ho dato disdetta entro i 10 giorni) e poi in Telecom che invece, tutt'ora, mi fornisce un servizio Adsl "decente". Nell'ultima bolletta Infostrada mi ha addebitato 35 euro quale costo di migrazione. Ho spedito una raccomandata per informarli della vicenda e di come la mia non fosse stata una scelta libera, ovvero non sarei "migrato" se loro mi avessero dato ADSL funzionante e quindi contestavo l'addebito di tale importo. Via mail (ad un indirizzo mail che non ricordo di aver fornito, mah, forse mi sbaglierò io) mi hanno risposto che, dopo accertamenti, non hanno rilevato alcuna irregolarità. Ovviamente potrai inviarVi tutto il materiale a supporto di ciò, intanto Vi chiederei che tipo di ulteriore reclamo potrei fare in tal senso. Mi sento doppiamente danneggiato sia per il costo addebitatomi ma soprattutto quale cliente che per mesi li ha "scongiurati" di sistemare detta linea Adsl, senza alcuna risposta e che, per la loro latitanza, son stato costretto a migrare verso altro operatore. Il fatto che ora Telecom riesca a garantirmi un servizio è a dimostrazione che l'inefficienza della linea non era imputabile al mio impianto, ma a loro "mancanze" in centrale. Potresti indicarmi che tipo di passi potrei ulteriormente fare? Grazie
Stefano, da Nettuno (RM)

Risposta ADUC
purtroppo lei ha seguito una procedura in cui e' difficile ora pretendere che Wind paghi per il disservizio. Infatti lei e' migrato ad altro operatore con procedura ordinaria e, giustamente, le vengono chiesti gli emolumenti del caso. Avrebbe dovuto metterli in mora con una raccomandata A/R, intimando che ripristinassero la qualita' del servizio prevista in contratto entro 15 giorni, altrimenti li avrebbe ritenuti responsabili dell'accaduto e il contratto sciolto per loro inadempienza, pretendendo anche i danni.
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